domenica, Agosto 1

DDL Concorrenza. Quali novità per i notai?

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Il DDL Concorrenza, approvato lo scorso Ottobre alla Camera dei Deputati e oggi all’esame del Senato della Repubblica, introduce alcune novità in merito all’organizzazione dell’attività del notaio.
Dopo lunghi mesi di discussione e qualche contestazione iniziale da parte delle associazioni di categoria, il provvedimento a breve entrerà nelle sue fasi conclusive.
Tra gli aspetti più importanti vi è l’apertura verso i giovani, grazie all’aumento del numero dei notai, la cui competenza passa dalla Corte d’Appello alla Regione.

Originariamente il Disegno di Legge, presentato in Parlamento lo scorso Febbraio, prevedeva una estensione di alcune competenze dai notai ad altre figure professionali (avvocati, commercialisti, CAF sindacali) ma anche ai non professionisti. Tra queste, in merito alle iscrizioni delle società a responsabilità limitata semplificata, si prospettano alcune importanti modifiche negli eventuali emendamenti che saranno presentati prima della pausa natalizia.

«Abbiamo aumentato il numero dei notai da 1 su 7.000 abitanti saranno 1 su 5.000 per circoscrizione regionale. Si prevede un ampliamento del numero dei notai da 6.000 a 12.000» afferma Silvia Fregolent (PD), relatrice del provvedimento alla Camera dei Deputati e membro della VI Commissione Finanze.

Su questo aspetto, vi sono alcuni aspetti da considerare, come la domanda del servizio da parte della società. Occorrono, secondo la posizione del Consiglio Nazionale del Notariato, nuovi parametri oggettivi, come quello relativo al numero e alla tipologia degli atti ricevuti e autenticati, che tengano conto delle effettive esigenze economiche del territorio.

Ad esempio, il criterio demografico non può essere l’unico requisito con il quale si può definire l’ampliamento delle sedi notarili e la loro distribuzione sul territorio. L’obiettivo è ancorare il numero dei notai alla effettiva domanda del servizio notarile così come avviene per altri pubblici servizi anche per razionalizzare l’aumento previsto del numero dei notai e l’attribuzione delle sedi sul territorio sulla base di effettive e concrete esigenze sociali.

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