sabato, Maggio 8

Davvero la caduta dell’ISIS in Siria avvantaggia l’Iran? Teheran, secondo Israele, sta cercando di prendere il controllo del Medio Oriente, dando vita a una mezzaluna sciita in tutta l'area

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Partiamo dalle parole del capo di Stato maggiore dell’esercito israeliano Gadi Eisenkot, che in una intervista ha dichiarato che Israele è pronto a scambiare informazioni, anche di intelligence, con tutti i Paesi arabi moderati, per fronteggiare la minaccia rappresentata dall’Iran nella regione. In particolare all’Arabia Saudita.

L’obiettivo comune di Tel Aviv e Riyad è evitare un consolidamento iraniano in Siria e limitare l’influenza di Hezbollah nell’area. E’ un segnale di cooperazione nuovo tra Israele e l’Arabia Saudita, stimolato in qualche maniera dagli americani, ma soprattutto dovuto alla necessità di arginare la crescita dell’influenza sciita dell’iran in Medio Oriente. La rivalità tra gli sciiti iraniani e i sunnuti arabi, infatti, è alla base di tutte le tensioni recenti nell’area. Inoltre preoccupano le dimissioni del premier libanese Hariri, perché si teme un’escalation di Hezbollah e un suo dilagare in Siria. L’Iran, secondo Israele, sta cercando di prendere il controllo del Medio Oriente, dando vita a una mezzaluna sciita dal Libano a Teheran e poi dal golfo Persico al Mar Rosso.

E poi si sa, in geopolitica una delle prime regole è: ‘Il nemico del mio nemico è mio amico’. Per questo un’alleanza tra Arabia Saudita e Israele si può fare. In questo video della BBC si cerca di capire quali siano i reali interessi dell’Iran nella disfatta dell’ISIS.

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