martedì, Settembre 28

Davigo non rilancia, in attesa della nuova prescrizione field_506ffbaa4a8d4

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C’è chi faceva il conto alla rovescia,  in attesa di una dichiarazione del presidente dell’Anm Piercamillo Davigo che, al termine dell’assemblea della giunta del sindacato dei magistrati, interrogato dai giornalisti su di una sua possibile apertura ad un dialogo con la politica ha risposto: «Noi siamo sempre disposti al dialogo, che è una cosa diversa da quando veniamo insultati» e alla domanda se lui stesso si sentisse insultato per le dichiarazioni mosse a suo sfavore nei giorni scorsi ha replicato: «Non io, la magistratura italiana». Nessuna dichiarazione in merito al caso dell’iscrizione nel registro degli indagati del presidente del Pd campano Setafano Graziano, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa per un’inchiesta a sfondo camorristico, ma se la magistratura si astiene e mantiene il riserbo l’opposizione politica non resta dello stesso avviso «Quello di Graziano – presidente Pd campano che prendeva i voti dal clan dei casalesi – è l’ennesimo scandalo che ormai ogni settimana coinvolge il partito di Renzi. Non gli stiamo più dietro. Non è il primo e non sarà l’ultimo scandalo che li coinvolge». scrive il vicepresidente della Camera Luigi di Maio sul suo profilo ufficiale di Facebook e prosegue: «Ci sono tante persone oneste che votano Pd. Ma è chiaro che questo Governo non stia lavorando per loro: -hanno bloccato la legge sulla prescrizione favorendo l’impunità nei processi per corruzione -hanno annacquato la legge anticorruzione -hanno sabotato la legge sul voto di scambio politico mafioso -hanno emanato un nuovo codice degli appalti escludendo l’Autorità anticorruzione dalla maggior parte delle gare -hanno attaccato il magistrato Davigo che la settimana scorsa era intervenuto sui politici corrotti -hanno soppresso il Corpo Forestale dello Stato, in prima linea contro le ecomafie nella terra dei fuochi -hanno presentato una legge per vietare la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche». Neppure l’ex governatore della Campania Antonio Bassolino tace e lancia un monito al Presidente del Consiglio Matteo Renzi: «Prima l’ex responsabile dell’organizzazione accusato di corruzione di giudice, ora il presidente regionale. La giustizia faccia il suo corso, e si vedrà. Ma la politica ha i suoi doveri. Cos’altro deve ancora accadere? Renzi intervenga con determinazione, prima che il PD precipiti in un burrone politico e morale». La presa di posizione del Premier non tarda ad arrivare e sembrerebbe che per giovedì sia prevista una nuova sessione del ‘Matteorisponde‘, la conferenza in live streaming sui social network dove Renzi interagisce direttamente con gli ‘spettatori’ che gli pongono i loro quesiti attraverso Facebook e Twitter, in compagnia dell’attuale Presidente della regione Campania Vincenzo De Luca.

Nuove dichiarazioni emergono in relazione al ddl Boschi e al prossimo referendum previsto per Ottobre p.v. con la stessa Maria Elena Boschi che afferma «sarà una battaglia impegnativa» e l’ex Premier e Giudice della Corte Costituzionale Giuliano Amato che commenta: «Che ci sia una riforma costituzionale approvata da discutere è già un bel risultato. Io sto festeggiando in questi giorni il mio quarantesimo anniversario da quando cominciai a scrivere di riforme».

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