lunedì, Agosto 2

Darfur, taglio alla missione Onu. E ora?

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Brutte notizie per le missioni di pace nel mondo. Gli Stati Uniti, primi contributori al bilancio, hanno ottenuto che le Nazioni Unite riducano di 600 milioni di dollari, pari al 7,2%, il bilancio per le operazioni di pace. Fonti diplomatiche vicine ai negoziati hanno fatto sapere che l’Onu spenderà 7,3 miliardi di dollari per le missioni dei caschi blu del prossimo anno, contro gli attuali 7,87 miliardi.

«In soli cinque mesi che siamo qui, siamo già riusciti a ridurre di mezzo miliardo di dollari il budget per le missioni Onu di peacekeeping e questo è solo l’inizio», ha commentato l’ambasciatrice americana all’Onu, Nikki Haley. Gli Usa in realtà puntavano a una riduzione di un miliardo di dollari, pari a quasi il 13%, ma alla fine si è giunti ad un accordo al ribasso.

Le missioni Onu più colpite saranno quelle nella regione sudanese del Darfur e nella Repubblica Democratica del Congo. Queste infatti sono le più costose (oltre un miliardo di dollari ciascuna). Ma non è tutto: ci saranno infatti  tagli di bilancio in tutte le operazioni di pace per la pressione degli Stati Uniti, ha ammonito una fonte diplomatica. In totale Washington finanzia il 28,5% del bilancio dei caschi blu (7,87 miliardi di euro) e il 22% del bilancio di funzionamento delle Nazioni Unite (5,4 miliardi).

E per il Darfur è un bel colpo. la situazione infatti nel Paese non è migliorata. «Nonostante il miglioramento della situazione della sicurezza negli ultimi mesi, 2,7 milioni di persone sono state sfollate, di cui 2,1 milioni hanno bisogno di assistenza umanitaria, e 300 mila si sono rifugiate nel vicino Ciad», si legge nella risoluzione.

La missione Unamid è stata dispiegata in Darfur nel dicembre 2007 per contrastare la violenza contro i civili nella regione del Sudan occidentale, dove il conflitto è esploso nel 2003. Si tratta della seconda più grande forza internazionale di mantenimento della pace con un budget annuo di 1,35 miliardi di dollari e quasi 20 mila uomini schierati. E ora meno soldi e meno truppe. Cosa accadrà?

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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