giovedì, Ottobre 28

Dallas, strage di poliziotti durante la protesta afroamericana field_506ffbaa4a8d4

0
1 2


In Austria si è concluso il mandato del presidente Heinz Fischer. Si apre così la campagna elettorale che porterà a nuove elezioni il 2 ottobre, dopo la decisione dell’Alta corte di annullare l’ultima tornata elettorale, quando ad avere la meglio per pochissimi voti fu il verde Alexander Van der Bellen sull’esponente della destra Norbert Hofer.

Altra notizia importante arriva dalla Gran Bretagna, dove le donne militari in divisa potranno essere impiegate presto anche in ruoli di combattimento. Abolito dal premier uscente David Cameron il bando che vietava il loro impiego in prima linea. Il governo aveva già raccomandato nei mesi scorsi ai vertici militari di rivedere le restrizioni. Al momento non è stata indicata una data precisa, ma si spera in tempi brevi dell’effettività del provvedimento.

Mentre sui migranti arrivano nuovi numeri agghiaccianti. Secondo l’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim) quasi 3 mila persone sono morte nei primi sei mesi dell’anno mentre cercavano di raggiungere l’Europa. Fino al 6 luglio scorso, gli arrivi nel Vecchio Continente sono stati 230.885, di cui 158.527 in Grecia e 70.978 in Italia. E nello stesso periodo del 2015 i morti erano stati 1.838. Il principale paese di partenza è la Libia, seguita dall’Egitto.

Andando in Israele invece il tema attuale rimane il razzismo. «Non dobbiamo chiudere gli occhi o minimizzare le espressioni di razzismo. Le reti sociali sono piene di incitazioni, di razzismo e di espressioni fasciste. Includo nel fenomeno la diffusione del fotomontaggio dell’attuale Capo di Stato (Reuven Rivlin, Likud – ndr) mostrato in divisa nazista. Queste cose mi atterriscono», dice in una lunga intervista a Yediot Ahronot l’ex capo di stato Shimon Peres. Peres si dice allarmato dei fatti accaduti ma esclude che Israele possa essere definito uno Stato ‘fascista’, poi attacca la proposta di ministri del governo Netanyahu di estendere la legge israeliana agli insediamenti in Cisgiordania. L’unica soluzione per Peres è quella di due Stati indipendenti.

Mentre a Pamplona, in Spagna, continua la festa di San Firmino e le proteste degli animalisti, in Australia arriva lo stop per le corse dei levrieri. La decisione entrerà in vigore dal luglio 2017 nello stato del New South Wales (capitale Sydney) e nel territorio della capitale Canberra, dopo la pubblicazione del rapporto di una commissione d’inchiesta che denuncia come il settore abbia partecipato e condonato il massacro di migliaia di cani sani e l’uso di esche vive durante sessioni clandestine di addestramento. Si parla di quasi 68 mila cani morti negli ultimi 12 anni, cioè fra il 50% e il 70% di tutti i cani allevati per le corse. E si hanno le prove che i funzionari del settore erano consapevoli delle pratiche illegali in voga.

Negli Usa infine torniamo perché il dipartimento di Stato ha deciso di riaprire l’indagine interna sulla possibile cattiva gestione delle informazioni classificate da parte dell’ex segretario di Stato Hillary Clinton e del suo staff. L’accertamento riparte dopo essere stato sospeso in aprile per non interferire con l’inchiesta dell’Fbi, che ha ‘prosciolto’ Hillary nell’Emailgate criticando però la sua negligenza.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->