domenica, Maggio 9

Dalla Russia con amore per l’arte Aperta a Firenze l’Accademia Statale d'Arte Iylia Repin di San Pietroburgo, la prima in Italia per colmare un vuoto istituzionale

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In questa tradizione rientra anche quella corrente pittorica cosidetta del Realismo socialista in pittura,  rispondente ai dettami del regime sovietico, che si contrappose alle avanguardie russe,  e  che ebbe in Gerasimov uno dei suoi massimi esponenti? 

Quella corrente fa parte della nostra storia, di un periodo vissuto anche nelle espressioni artistiche dalla Russia,  che va riletta e conosciuta, senza nascondere limiti e  pregi…appartiene ad un’epoca finita, ma si tratta di recuperare le cose buone e andare avanti…il nostro intento è quello di presentare tutti i lati dell’insegnamento e dell’espressione artistica delle  varie epoche  per far conoscere la nostra cultura che è molto ricca e non abbastanza conosciuta…

Perché è stata scelta Firenze per questo insediamento?

Sergei  ride: mi sembra ovvio….essendo Firenze la capitale dell’arte, della cultura…

D’accordo, è la prima volta che viene qui?

Sì, per me è la realizzazione di un sogno… perché posso ammirare dal vero i capolavori che avevo studiato  dell’arte italiana fin dall’infanzia…il mio sogno era proprio quello di vedere queste opere, Leonardo, Michelangelo, ma non voglio fare una classifica…tutto qui è estremamente coinvolgente..

La nostra conversazione prosegue mentre si sta compiendo un giro nelle aule ove alcuni studenti sono davanti ai cavalletti intenti a riprodurre dal vivo, figure geometriche, parti dello scheletro umano per lo studio della struttura ossea, ritratti di opere d’arte d’artisti del passato. L’ Accademia – mi dicono Sergei e Marina – ha anche una scuola del nudo,  per lo studio delle diverse  posture e dell’anatomia del corpo umana. In una   sala  incontro gli allievi del primo corso, nelle altre  operano gli  allievi dei corsi  di livello superiore.  l’Accademia rilascia attestati di frequenza per i corsi brevi e il diploma per l’intero ciclo didattico che ha la durata di quattro anni, la cui validità è riconosciuta non solo in Russia ma anche in altri paesi, Italia compresa.  Uno dei corsi più attrattivi è quello del restauro disciplina che offre prospettive future date le molte opere pittoriche e di vario ordine artistico che necessitano interventi.  Ma qui si insegna anche storia dell’arte   che attraversa le diverse epoche e i vari generi artistici.  La nostra – precisa Marina – non è una scuola privata ma pubblica, statale, che opera in stretto collegamento con la grande Accademia  Repin di San Pietroburgo, dalla quale provengono di volta in volta, per determinati periodi, i docenti.

E gli studenti da dove vengono? Dalla Russia?  Qualcuno sì, e mi indicano una studentessa, altri vengono da altri Paesi, dal Messico, dal Brasile, dalla Grecia…incontro poi una ragazza cinese – Jiang –  la quale mi dice di aver frequentato l’Accademia a San Pietroburgo, purtroppo quella di  Firenze non era stata ancora aperta! Adesso sta curando una Mostra proprio del suo prof. Sergei Danchev, che si aprirà il 16 febbraio alla Treeland Gallery di via Nazionale a Firenze.

Dunque, quest’ Accademia è un primo passo per istituire un rapporto permanente fra una importante istituzione di alto livello artistico e la realtà culturale  e  istituzionale italiana. Il Rettore, il vice Rettore della I.Repin e la  direttrice della sezione fiorentina, hanno già avuto contatti con l’Opificio  delle Pietre Dure, famoso in tutto il mondo per il restauro delle opere d’arte danneggiate, con altre scuole d’arte private e con la Regione Toscana. E corre voce della istituzione di una associazione per gli scambi culturali tra la Toscana e la Russia. Del resto, proprio nel quartiere d’Oltrarno, dove sorge la nuova Accademia d’arte russa, v’è un’azienda artigianale che ha avuto il pregio e la capacità di restaurare   gli stucchi gli affreschi e le decorazioni del Cremlino.

Certo è che guardando al passato, anche recente, sembra che tali scambi culturali si fossero  notevolmente appannati. Un particolare segno di interesse  istituzionale si ebbe da parte fiorentina  negli anni Ottanta con il Convegno sul Dissenso nei Paesi dell’ Est  e  con iniziative di solidarietà verso le varie figure ostacolate  dal regime sovietico, in particolare i coniugi Andreij Zacharov,  lo scienziato insignito del Premio Nobel e di sua moglie Elena e il  grande regista  Andreij Tarkovskij cui fu assegnata  dalla città di Firenze una casa oggi museo. L’ultimo grande evento culturale è stata invece la bellissima Mostra avutasi a Palazzo Strozzi nel 2014, dedicata a l’Avanguardia russa, la Siberia e l’Oriente. 

Sarà in grado questa Accademia, oltre ad accrescere il ricco tessuto formativo esistente nel territorio fiorentino con la propria tradizione ed esperienza e qualità didattica,  di contribuire alla ripresa, dopo anni di assenza,  di  canali di scambio di esperienze  artistiche e culturali, favorendo la reciproca conoscenza nei vari settori,  il confronto e la collaborazione? E’ quanto molti si augurano poiché è opinione sempre più diffusa che l’ arte e la cultura siano  un importante veicolo  di comunicazione e di dialogo.

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