venerdì, Luglio 30

Dalla racconta 'L'anno che verrà' Un evergreen e canzone per continuare a sperare...

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Lucio Dalla racconta con questa canzone, entrata nell’immaginario di più di una generazione e dal successo strepitoso tanto da diventare un evergreen anche del Capodanno, l’anno nuovo. L’incipit ‘Caro amico ti scrivoè inconsueto per una canzone moderna, una lettera ad un amico lontano con divagazioni e riflessioni private dal significato sia ‘politico’ nella sua partecipazione ai problemi, alle angosce e alle speranze di tutti: l’incapacità di comunicare, il desiderio di una vita libera, il grande bisogno di continuare a sperare nel cambiamento di un’Italia uscita dagli anni di piombo e con l’inflazione superiore al 20%. Nessuna invettiva o polemica particolare, ma una dichiarazione nella lingua e nello stile di tale cantautore, registrata in Brianza, che sa emozionare e divertire, giocando tra metafora e realtà, sentimento trasportabile in qualsiasi fede politica o religiosa. Una sorta di ballata popolare ‘quasi folk’ alla Dalla con spunti dal ‘4 marzo 1943‘ a ‘La casa in riva al mare, da ‘Caruso a ‘Canzone‘. Con gli arrangiamenti vari da Giampiero Reverberi al live con De Gregori (che vi proponiamo) e originariamente con la collaborazione di Ron al pianoforte, Ricky Portera alla chitarra, Marco Nanni al basso e Giovanni Pezzoli alla batteria, ‘L’anno che verrà chiudeva il decennio degli anni Settanta del Novecento con un segno di speranza, rimasto per oltre un biennio nella classifica dei 33 giri più venduti.

(tratto dal canale ‘Youtube’ di un utente che riprende immagini del live Dalla-De Gregori del 2011)

 

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