lunedì, Ottobre 25

Dai vaccini alle tasse, il nostro essere … italiani Fatti e fatterelli legati dal nostro essere governati dal ceto politico più avvilente e schifoso che si possa pensare, che è riuscito a costruire una amministrazione a sua immagine e somiglianza

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Dato che io non faccio il giornalista, ma, e solo occasionalmente, l’opinionista, insomma, dato che non scrivo qui notizie, ma impressioni e valutazioni, mi viene ora da commentare cose magari un po’ slegate, ma, secondo me, legatissime: legate dal nostro essere italiani, anzi, per la verità, dal nostro essere governati dal ceto politico più avvilente e schifoso che si possa pensare, che, in pochi decenni dalla fine della guerra, è riuscito a costruire una amministrazione a sua immagine e somiglianza. E anche, purtroppo, una gran parte dei suoi cittadini.

L’altra sera, nel ‘pasticcio Floris’, compare un cartello. Sì, lo so, ne compaiono sempre un po’, ma lì si parlava di gente che non paga le tasse, anzi, si parlava del condono, l’osceno (l’ho detto e lo ripeto, osceno) condono voluto da Matteo Salvini e Giggino e fatto da Mario Draghi: male, non doveva. Non doveva, l’ho già detto, perché se questo è un Governo sostenuto da tutti, può benissimofregarsenedi tutti, sia perché la maggioranza alla fine gli resta, sia perché se le forze politiche vogliono distruggere l’Italia privandola di un Governo, lo facciano e se ne assumano la responsabilità. Solo per dire che io, se fossi stato a Palazzo Chigi, mi sarei rifiutato e poi faccia ciascuno ciò che vuole: ha ragione Pier Luigi Bersani, un veleno è un veleno anche se ne prendi poco … che però dimentica che Mitridate VI lo faceva apposta per non essere avvelenato, noi in Italia siamo stati avvelenati per anni e ora non ci fa più effetto.
Comunque, tornando alla pasticciatissima e inguardabile trasmissione, un tizio con gli occhiali e l’aria scocciata e irridente, già, se ho ben capito, Sottosegretario renziano alle Finanze o giù di lì, sventolando dei fogli (manco fossero le tavole della Legge) ‘spiegavache in realtà il condono lo ha chiesto l’Agenzia delle Entrate, a causa del fatto che su 980 miliardi (avete letto bene, 980 miliardi: 980.000.000.000,00!!!!) di tasse non pagate, alcune sono irrecuperabili perché le persone sono morte o le aziende fallite, altre sono inesigibili, ecc., e quindi, alla fine il condono non è un condono, ma solo un modo per togliere ingombro e lavoro all’Agenzia delle Entrate … le pulizie pasquali. Ci vuole una faccia a dire cose così!

Roba da trasecolare, specie perchè mentre quel tale parlava si vedeva il cartello da cui risulta che in Italia il 78% dei contribuenti (qualcosa come 35.000.000 di persone!) guadagnano (dichiarano di guadagnare) meno di trentamila euro l’anno.
Ora, un cartello del genere dovrebbe fare urlare di rabbia un politico serio e imporre l’immediata cacciata di tutta la dirigenza della predetta Agenzia, che invece là sta e là resta, indifferente a tutto, calma, riposata, distesa, a fare le pulizie pasquali! Anzi, si fa la guerra a quel pochissimo che si finge di fare col ‘cashback’ eccetera, invece di fare cose serie, ma serie davvero, tipo quelle che ho proposto io varie volte qui.

Ma mica basta. Perché, dopo avere sentito le lamentazioni di Guido Bertolaso, stanchissimo ma messo nelle condizioni di non potere fare nulla: ma allora perché è stanco e perché resta lì … abbiamo anche dovuto sentire la signora Letizia Moratti, che una ne fa e dieci ne pensa, dire che siscusa con gli anzianiper non averli vaccinati. Già, perché la Lombardia pare che sia la Regione in cui le cose vanno peggio organizzativamente, ma anche sul piano della scelta delle persone da vaccinare. Un caso? Ma non fu la Moratti a dire che i vecchi potevano aspettare perché non c’era urgenza? Non è stato il suo amico e collega Carlo Bonomi a dire che prima si devono vaccinare i dipendenti della aziende e dopo i vecchi? Bene: immagino che la Moratti si scuserà con gli anziani con una prece, visto che nel frattempo sono morti anche grazie a lei, a Bertolaso e a Fontana, ecc.

Da Bianca Berlinguer, invece, un Andrea Scanzi spettinato e stanco (anche lui) con la solita maglietta nera, si scalmanava dicendo che era stato trattato come un delinquente. Lui, poverino, lui che aveva solo scritto al suo medico di base (lui col suo medico si scrive!) testuale: «So che non rientro in nessuna categoria, se dovessero cambiare le regole e senza rubare il posto a nessuno, chiamami» e quello, che evidentemente ha un orecchio al centro vaccini e il dito pronto sul numero di Scanzi … lo ha chiamato. Suvvia, che bello, ma giustamente siamo in Toscana, il Paese dei balocchi … oddio c’era anche quello dei Carabinieri, ma si sa dei libri si legge la parte che piace, il resto si getta, in Toscana usa così: tu scrivi e lui fa ‘a Fra’ che te serve?’, ah no, mi scuso, in toscano non si dice così. Ma io, convinto da Scanzi, ho scritto al mio di medico di base, che non mi ha risposto; ho pensato che fosse, poverino, sommerso dai mail di clienti desiderosi di vaccino e allora gli ho telefonato. Mi ha risposto, gli ho fatto quel discorso lì e lui, mi ha risposto: « … … ». Direte: beh, ovvio, tu mica sei Scanzi, mica scrivi su ‘Il Fatto‘, mica fai spettacoli, mica sei in video tre volte al giorno, non sei nemmeno Gianrico Carofiglio, che si fa ‘vaccinare’ da una azienda che fa le prove e non si sa se gli abbia somministrato un vaccino di prova o acqua fresca: comunque in favore di telecamera, e … vabbè, basta va’!

Quanto a questo non sono nemmeno Vittorio Sgarbi, che in Parlamento, con la mascherina deliberatamente o casualmente (certo cadeva in continuazione, mah!) abbassata, diceva che ha avuto il Covid e quindi ha gli anticorpi -buon per lui- e ha scoperto anche di avere un cancro, e quindi non vuole usare la mascherina in Parlamento perché «questo indica lo stato di irrazionalità». Boh, ma vi pare. E poi chi l’ha detto che siccome ha gli anticorpi non è infettivo lo stesso? Ma certo, lui è Sgarbi, lui può, lui è speciale. Ha anche il cancro, mi dispiace, ma che c’entrava parlarne lì in quel momento, in favore di telecamera. Sì, ho capito, sono maldicente. E quindi chiudo anche questa, qui.
Ma poi la DC, pardon PD, è sempre sé stessa e i renziani sono sempre i renziani: Andrea Marcucci cede … sulla donna, ma, donna per donna, la sceglie lui! L’incredibile (o no?) è che la ‘prescelta’ accetta … almeno Sherazade, scelta, se la cavava raccontando storielle: già ma Marcucci sa chi sia Sherazade?

E passiamo alle cose serie. Mi darete atto che di Draghi ho parlato bene per alcune cose, ma malissimo per il condono e peggio per la politica estera. Ma ieri, in Senato, Draghi dice: «Vaccinare prima i nostri cittadini anziani e fragili è una priorità, e mentre alcune Regioni seguono le disposizioni del Ministero della Salute, altre trascurano i loro anziani in favore di gruppi che vantano priorità probabilmente in base a qualche loro forza contrattuale. Dobbiamo essere uniti nell’uscita dalla pandemia come lo siamo stati soffrendo, insieme, nei mesi precedenti. Tutte le Regioni devono attenersi alle priorità indicate dal Ministero della Salute, in tempo di pandemia le decisioni finali spettano al governo, ma sono consapevole che solo con la sincera collaborazione tra Stato e Regioni in nome dell’unità d’Italia il successo sarà pieno». Parole da levare la pelle, altrove sarebbero state seguite da un’ondata di suicidi.
Ripeto, dice ciò, il giorno in cui si congratula per il ‘ritorno’ degli USA in Europa che, ribadisco (l’ho detto ieri) è un errore, ma: signora Moratti, signor Bertolaso, signor dirigente dell’Agenzia delle Entrate, signori politicanti vari, signor Sgarbi, signor Scanzi: andate dove è opportuno andare.
Grazie.

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.

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