martedì, Ottobre 19

Dai canti sacri alle canzonette spirituali

0
1 2


Ma ecco che proprio questo autunno è stato presentato il primo risultato di un progetto discografico a cura della Deutsche Grammophon che ha registrato il Coro proprio all’interno della Cappella Sistina.

Il primo CD si intitola ‘Cantate Domino’ e contiene alcune delle composizioni sacre più celebri, come il ‘Miserere’ di Gregorio Allegri nella sua versione originale e molte celebri composizioni palestriniane.
Forse aiutati dalla particolare acustica della sala dagli affreschi più celebri del mondo, forse rincuorati dal fatto di poter cantare composizioni di ottimo livello, il Coro sembra in netta ripresa e in più che discreta salute; anche se alcuni malevole lingue hanno subito messo in giro la paradossale voce che sì, il Coro ha cantato all’interno della Cappella Sistina, ma i microfoni sono stati piazzati al di là del Tevere, alludendo proprio all’effetto di ricca risonanza che copre eventuali incertezze di intonazione e che si ascolta nella registrazione.
Ma tant’è, accontentiamoci, perché se è vero che declino del repertorio musicale liturgico ha segnalato in largo anticipo i grandi problemi della Chiesa di Roma degli ultimi decenni, si è ricorso addirittura ad un gesuita per sollevare la Chiesa dalla crisi in cui era precipitata, questa registrazione ci autorizza a pensare che qualcosa potrebbe cambiare. Il popolo dei fedeli, da una parte, potrebbe finalmente tornare ad ascoltare musica decente e dignitosamente eseguita durante le funzioni.

Salvo poi che la voce di Frate Alessandro che intona con grande trasporto alla radio una versione orchestrata dell’Ave Mariadi Franz Schubert ci riporta alla dura realtà: ci vorrà ancora tempo perché la musica sacra possa tornare ad essere considerata qualcosa di nuovamente serio e nobile.
Nonostante, o forse proprio a causa del supporto del produttore dei Cure e degli U2, il prodotto finale del frate tenore perugino è qualcosa che si avvicina molto di più alla musica commerciale che a quella spirituale.
Per chi ancora non lo sapesse, peraltro, l’‘Ave Maria’ di Schubert è un Lied che nulla ha a che fare con l’omonima preghiera; l’Ordine dei Frati Minori non è il solo a sfruttare questo equivoco, equivoco che, tra parentesi, lo aiuta nella raccolta di fondi per sostenere opere di carità.
Dal punto di vista della relazione con gli ascoltatori lo sfruttamento di un equivoco è chiamato manipolazione, lo abbiamo già detto, ma, si sa, le strade del Signore sono infinite. C’è però da domandarsi quanto potrà essere infinita la pazienza di chi, entrando in una chiesa per una qualsivoglia funzione liturgica e non credendo affatto che Gigi D’Alessio sia il più grande compositore di Leader del terzo millennio, sarà ancora costretto a sorbirsi melensi miagolii spacciati per canti spirituali rivolti al Signore.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->