lunedì, Giugno 27

Dacci oggi la nostra violenza quotidiana… Nonviolenza vs violenza. Due episodi di ordinaria soppressione fisica negli Stati Uniti legano la Guerra, le guerre e la necessaria persuasione della nonviolenza

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Le notizie sono marginali, marginalissime, rispetto a quanto succede sul fronte della Guerra di invasione della Russia all’Ucraina (ed ancor più di ‘invasione’ delle regole base dei rapporti internazionali sviluppatesi positivamente dallo scorso secolo ad oggi), assolutamente marginali anche guardando ai ventotto (28!) grandi conflitti guerreggiati in corso nel mondo, marginali pure paragonandole a quelli piccoli, marginali persino con riferimento a quanto succede abitualmente negli stessi Stati Uniti in cui gli eventi in questione sono avvenuti, marginali financo osservando quanto accade quotidianamente ovunque…

E, quindi, proprio per questo sono assolutamente centrali, e dirimenti, ché è con lo scattare dello sguardo di comprensione globale a partire da un particolare che ci si accorge veramente del contesto. E del tutto.

E, dunque. Usa: sparatoria in un mercatino delle pulci a Houston, Texas, con almeno due morti e tre feriti. E ci sarebbero al meno una vittima e quattro feriti in un attacco avvenuto in una chiesa di Orange County in California. Nel primo caso il crimine sarebbe il risultato di una lite fra cinque uomini. Il bilancio poteva essere peggiore visto che il mercatino della domenica pomeriggio è particolarmente affollato. Due persone coinvolte sono in custodia della polizia, una terza è in ospedale, ferita a sua volta.

Inoltre, e praticamente in contemporanea. Spari in un chiesa nel sud della California, nella contea di Orange. Un morto e quattro feriti. La sparatoria è avvenuta nella zona di Laguna Woods, nella chiesa presbiteriana Geneva su El Toro Road. Il presunto (molto fondatamente presunto) assalitore è stato arrestato, l’arma recuperata. Che son soddisfazioni, anche se non arrecano grande vantaggio materiale al morto.

La Guerra, le guerre, e questa in particolare ai confini orientali della ‘civile’ Europa che ridefinisce radicalmente le fondamenta del vivere civile segnando un vero e radicale ‘Cambio d’epoca’ e forsanche di Era, schiacciano tragicamente, rendendola ancor più ‘normale’ la violenza quotidiana. I numeri complessivi derivanti da simili ‘normali’ episodi negli Stati Uniti sono notoriamente impressionanti. E così dalla Guerra dichiarata e dalla guerra quotidiana ovunque in corso viene posta sempre più urgentemente una questione. Di più, ‘La questione’.

La questione della violenza. E della nonviolenza. Anzi la Nonviolenza. Il Convegno internazionale, con base in Italia, a Roma, in via di definizione ‘La forza della persuasione contro la seduzione della violenza. Da Lullo a Capitini, da Gandhi a Pannella‘ sarà momento prezioso in questo senso. Nasce per impulso di un gruppo di studiosi e militanti nonviolenti guidati dal Professor Alessandro Tessari, Docente di Filosofia della scienza e Storia del pensiero scientifico all’Università degli Studi di Padova. Oltre ad un’intensa e ricca vicenda politica e parlamentare Tessari è tra i massimi studiosi dello spagnolo Ramon Llull (da noi italianizzato in Raimondo Lullo), lavorando anche all’Università di Freiburg, Raimundus Lullus Institut, e presso altre importanti Università internazionali (University of Cambridge, University of California Davis and Berkeley). Lullo (1232-1316), Beato per la Chiesa Cattolica, è stato scrittore, teologo, logico, astrologo, alchimista, mistico e missionario, intellettuale tra i più celebri dell’Europa del suo tempo.

‘Fate presto’ strillava a tutta pagina Il Mattino di Napoli del 26 novembre 1980. Tre giorni prima il devastante terremoto che aveva colpito Campania e Basilicata. Ripreso più e più volte negli anni, anche a sproposito, indica una necessità ed urgenza impellente, assoluta. Drammatica. Come quella della risposta, e approfondimento, nonviolenta rispetto alla contingenza attuale. Da fare presto, appunto. Anche perché c’è il rischio, questa volta, non solo di essere in ritardo, ma proprio di non esserci più…

NONVIOLENZA VS VIOLENZA /1 (continua)

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’

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