lunedì, Agosto 2

Da Berlusconi a Renzi è caccia all'elettore moderato field_506ffbaa4a8d4

0
1 2


Silvio Berlusconi come Hillary Clinton? Sì, certo tra i due ci sono differenze abissali, anche se entrambi coltivano una insaziabile vocazione al potere, e dal potere sono inebriati fino a esser disposti a tutto o quasi. In comune la molto probabile 45° Presidente degli Stati Uniti e il leader di Forza Italia hanno che per perseguire i loro obiettivi devono risultare affidabili al centro.
Clinton  come suo ‘rumming mate’ sceglie il senatore della Virginia Tim Kaine; ha il pregio di parlare lo spagnolo come l’inglese, ma soprattutto è il credibile leader dell’ala moderata del Partito Democratico; quello che ci vuole per conquistare gli elettori indipendenti e i repubblicani non estremisti che non si riconoscono in Donald Trump; e pazienza per l’ala più ‘liberal’ che si riconosce nel ‘socialista’ Bernie Sanders, non è con lui che mrs. Clinton riuscirà a mettere il suo spazzolino da denti nel bagno della Casa Bianca. Berlusconi: anche lui, ha necessità di trovare un erede politico. La faticosa operazione al cuore rivela che neppure lui, come forse per un momento ha creduto, è immortale; che nonostante cerone e trapianti di improbabile cuoio capelluto, il tempo scorre inesorabile, e non c’è chirurgia plastica che possa sopperire agli organi interni, quando cedono, cedono. Ed ecco che anche Berlusconi è alla ricerca di un volto, di una persona che sia ad un tempo leale, fedele, credibile all’esterno, fisicamente pronto a raccogliere gli oneri, lasciandogli gli onori del padre nobile. Quest’uomo si chiama Stefano Parisi, si è rodato nella campagna elettorale per il Sindaco di Milano, persa sì, ma tutto sommato vittoriosamente. Ha saputo tenere a freno gli estremismi della salviniana Lega; ha dimostrato che forse un centro-destra non urlato, accettabile, in linea con quella borghesia lombarda tutto chiesa e banca, può ancora esistere.
Può conquistare, come Kaine negli Stati Uniti, quell’elettorato moderato che un tempo pencolava tra la Democrazia Cristiana, il Partito Liberale, il Partito Repubblicano; leggeva ‘Il Giornale‘ di Indro Montanelli, e prima ancora, ‘Il Corriere della Sera‘ di Giovanni Spadolini. Quell’elettorato moderato che rispetto a trenta-quarant’anni fa, non foss’altro per ragioni anagrafiche, si è molto eroso ma che esiste ancora; ed è quella che nella provincia lombarda, piemontese, veneta, comanda ancora.

Parisi èl’uomodi Berlusconi; il resto del centro-destra rumoreggia, in preda a mille maldipancia; se ne dovranno fare una ragione. Forza Italia, dopo la malattia del suo leader, e ancor oggi che è convalescente, è ‘governato’ di fatto da un penta-unvirato: i fidi Fedele Confalonieri e Gianni Letta; la più che energica Marina Berlusconi; l’avvocato di mille cause Niccolò Ghedini; il Consigliere e Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Gli altri sono contorno, quando ‘sono’; che tanti sono stati allontanati senza troppi complimenti, ormai logori e ritenuti impresentabili. Bye bye, Daniela Santanché; bye bye Maria Rosaria Rossi; bye bye Renato Brunetta… Adesso è il tempo della moderazione, del ‘noi siamo responsabili’, una ‘forza tranquilla’…

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->