mercoledì, Aprile 21

Cultura valorizzata per crowdfunding privato? Richard Hodges e Luigi Capello spiegano questa nuova risorsa culturale contro la fame di fondi

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I premi ai donatori variano a seconda della cifra donata, spiega Capello: Si va da premi simbolici come un tweet di benvenuto, il riconoscimento sulla piattaforma, il certificato di attestazione e l’iscrizione alla mailing list di LoveItaly! per donazioni di 10 euro, a premi come un viaggio a Venezia con pernottamento e cena di lusso per donazioni di 5000 Euro”. Non manca il riconoscimento per un’azienda che voglia partecipare attivamente alla salvaguardia del patrimonio culturale italiano attraverso donazioni ai progetti di LoveItaly!, perché è senza dubbio un modo per avere visibilità e un ritorno positivo d’immagine. Per Richard Hodges sono interessati ad investire nel loro progetto di crowdfunding i grandi investitori italiani e stranieri, così come i turisti che ogni giorno visitano le meraviglie dell’Italia” e coloro che per svariati motivi non posso visitarle ma le sognano e “ne conoscono e studiano l’immenso patrimonio dell’Italia. Per il futuro speriamo di poter lavorare con più amministrazioni in diverse parti dell’Italia e supportare sempre più il patrimonio del Paese”.

Prossimamente, ci dice Capello, LoveItaly! avrà una sede anche negli Stati Uniti: “Collaborando con Tracy Roberts, ma anche con Richard Hodges, e altri membri di LoveItaly!, ci siamo resi conto di quanto la comunità internazionale abbia a cuore il patrimonio culturale italiano. Inoltre, ci sono 50 milioni di turisti stranieri che ogni anno visitano l’Italia e si innamorano delle sue bellezze artistiche”, un bacino di raccolta fondi straordinario. Infatti, dice Hodges, è “questo che intendono quando parliamo di una comunità globale che vogliamo rendere attivamente. Proprio per questo abbiamo scelto di utilizzare il crowdfunding, accessibile a chiunque possa utilizzare internet. Pensiamo sia un modo per permettere a chiunque ne abbia voglia di contribuire a seconda delle proprie possibilità. Infine, ci auguriamo che il nostro impegno in LoveItaly! possa rappresentare un esempio positivo per la comunità che ci circonda, invogliando le aziende, ma anche la ‘folla’, a unirsi a noi e ‘dare indietro’ qualcosa alla società. faremo il possibile perché questo accada”.

L’ISCR (Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma) ha deciso di collaborare. In questa fase iniziale, nella quale le Amministrazioni, aggiunge Hodges, “sono ancora diffidenti e hanno difficoltà  a relazionarsi  formalmente con il crowdfunding, ISCR ha avuto il coraggio di rischiare e lanciarsi con noi in quest’avventura”. Ha poi aggiunto che “per adesso ISCR e Pompei sono gli attori che ci hanno dato fiducia, ma l’obiettivo è riuscire a coinvolgere più Amministrazioni” per poter intervenire su situazioni a rischio di degrado; perché, secondo il Presidente, laCultura è paragonabile alpetrolio‘. Mentre, però, il ‘petrolio’ evoca scenari dove i ‘giochi di potere’ la fanno da padroni, la ‘cultura‘ è una risorsa finita (se non mantenuta in maniera adeguata!), in grado di portare ricchezza a un Paese e nel mondo. “Per ricchezza qui non intendiamo solo quella economica, bensì anche ricchezza di spirito. Poi è ovvio che ovunque si generi ricchezza in senso economico, automaticamente si parla di politica. Ma non è certo una novità, anzi, è un discorso piuttosto banaleTutti gli italiani usano il petrolio e tutti dovrebbero condividere l’importanza e la valenza educativa e globale delle risorse culturali. Cosa ci potrebbe essere di meglio e di più semplice?

 

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