giovedì, Settembre 23

Cultura, motore dell'innovazione

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Da sola produce il 4,2 per cento del Pil europeo, qualcosa come 535,9 miliardi di euro, e impiega -direttamente o indirettamente- 7 milioni di persone, il 3,3 per cento della popolazione attiva europea, terzo settore per numero di addetti dietro a costruzioni (15,3 milioni) e attività food and beverage come bar e ristoranti (7,2 milioni), due volte e mezzo quelli dell’industria automobilistica (3 milioni). Di che settore stiamo parlando? Nientemeno che dell’industria culturale e creativa, quella che nel nostro Paese è guardata quasi solo come una spesa e della quale un Ministro dell’economia disse che «con la cultura non si mangia».

Un’affermazione che è “una bestialità” per Pierluigi Sacco, docente di Economia della cultura alla Iulm di Milano, la cui convinzione è sorretta dai numeri.

Per quanto riguarda l’impatto sul Pil europeo, infatti, le arti visive da sole producono 127,6 miliardi di euro, seguite da pubblicità (93), TV (90), giornali e riviste (70,8), libri (36,3), architettura (36,2), arti performative (31,9), musica (25,3), film (17,3), videogame (16) e radio (10,4).

Sul piano dell’occupazione, invece, le arti performative hanno 1,234 milioni di addetti, quelle visive 1,231, la musica 1,168, la pubblicità 808mila, i libri 646mila, i film 641mila, la tv 603 mila, l’architettura 493mila, giornali e riviste 483mila, videogiochi 108mila e la radio 97mila. In tutto 7,06 milioni.

Insomma, la cultura produce economia. Ma la influenza anche, se guardando il rapporto tra Paesi europei più innovativi e quelli con il più alto indice di pratica culturale si nota che Svezia, Danimarca e Lussemburgo risultano prima, seconda e quinto in entrambe; e l’Olanda, terza per attività culturali, è sesta per innovazione, mentre il Regno Unito, quarto per assiduità culturale, è ottavo in innovazione. Sul podio dell’innovazione anche la Germania, nona per attività culturali e subito sotto la Finlandia (12ma in cultura). E l’Italia? Tristemente ventesima per pratica culturale e sedicesima tra i Paesi innovativi.

Abbiamo parlato con Sacco di queste influenze e delle opportunità che la cultura può rappresentare per l’Italia.

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