venerdì, Settembre 17

Cuba, Orlando Luís Pardo Lazo: “Sono uno scrittore che dissente”

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Perché a Cuba non ti pubblicano?

Non solo a Cuba non mi pubblicano più, ma non posso partecipare a nessuna attività organizzata dalla Unione degli Scrittori (UNEAC). Non posso neppure lavorare. Non posso studiare. Non posso apparire sugli organi di stampa nazionali, proprietà esclusiva del Partito Comunista di Cuba. Di fatto, neppure posso tornare al mio Pese, perché non dispongo del permesso di entrata sul passaporto. È un apartheid migratorio che soffrono migliaia di miei compatrioti esiliati. Non si tratta solo di censura tematica contro la mia opera. Si tratta di punire la mia attività civile di critica aperta al regime retro – rivoluzionario dei Fratelli Castro, due ottuagenari che hanno sequestrato la nostra sovranità nazionale con la retorica della loro Rivoluzione Antimperialista.

Perché a Cuba scoprono certi scrittorio soltanto dopo la loro morte?

Dopo morti, come direbbe Julio Antonio Mella, leader comunista cubano assassinato da altri comunisti internazionali nel 1929 in Messico, allora sì che siamo utili, perché il governo ha capito che pubblicare opere più o meno critiche non sminuisce per niente la governabilità del sistema, sempre che siano opere i cui autori siano ormai cadaveri. Possono essere cadaveri morti. Ma anche cadaveri che camminano, come è il caso della maggioranza degli intellettuali cubani che oggi continua a risiedere sull’Isola. Il miglior cubano per il castrismo è il cubano che tace: a bocca chiusa non entrano mosche.

Che cosa pensi del fenomeno Yoani Sánchez?

Non è più un fenomeno emergente, adesso fa parte di un progetto molto professionale. Per questo motivo seguo con interesse le notizie pubblicate sul suo nuovo portale informativo e di opinione, 14ymedio.com, anche se apprezzavo molto di più i post personalizzati del suo blog Generación Y. Purtroppo, riesco a comunicare poco con lei sull’Isola. Spero che in un futuro non molto lontano, senza il monopolio informativo comunista su tutta la stampa cubana, Yoani Sánchez possa giocare un ruolo molto importante per rinverdire il deserto giornalistico cubano. Quando verrà quel giorno, Cuba potrà contare anche su di me.

Orlando Luis Pardo Lazo ha scritto un racconto dove elenca in forma poetico – narrativa i motivi per cui ha lasciato Cuba. Credo che sia interessante riprodurre quel testo edito da www.diariodecuba.com.

1. Me ne sono andato da Cuba perché a Cuba è impossibile dire ti voglio bene.

2. Me ne sono andato da Cuba perché non ho trovato un cacciavite a stella.

3. Me ne sono andato da Cuba perché Fidel era eterno.

4. Me ne sono andato da Cuba perché Fidel doveva morire.

5. Me ne sono andato da Cuba perché le buste da lettera avessero un odore.

6. Me ne sono andato da Cuba per motivi strettamente economici.

7. Me ne sono andato da Cuba senza rendermene conto.

8. Me ne sono andato da Cuba perché il Duca Hernández se ne andò da Cuba.

9. Me ne sono andato da Cuba per guardare da un telescopio.

10. Me ne sono andato da Cuba per non scopare più alla cubana.

11. Me ne sono andato da Cuba per visitare un sexy-shop.

12. Me ne sono andato da Cuba per diffondere i video su YouTube.

13. Me ne sono andato da Cuba per non conoscere tanta gente.

14. Me ne sono andato da Cuba perché il raffreddore mi stava uccidendo.

15. Me ne sono andato da Cuba per comprare libri pubblicati in edizioni decenti.

16. Me ne sono andato da Cuba per leggere Buesa.

17. Me ne sono andato da Cuba per abbonarmi a un giornale qualsiasi.

18. Me ne sono andato da Cuba per viaggiare seduto.

19. Me ne sono andato da Cuba per visitare un giardino zoologico con gli animali.

20. Me ne sono andato da Cuba perché mia mamma è morta.

21. Me ne sono andato da Cuba perché nessuno mi pianga.

22. Me ne sono andato da Cuba per usare il telefono mobile con disinvoltura.

23. Me ne sono andato da Cuba per non mangiare tanto riso.

24. Me ne sono andato da Cuba per mangiarti meglio.

25. Me ne sono andato da Cuba per pubblicare un romanzo che non abbia niente a che vedere con Cuba.

26. Me ne sono andato da Cuba per pubblicare il grande romanzo su Cuba.

27. Me ne sono andato da Cuba per girare la seconda parte di Memorie dal sottosviluppo.

28. Me ne sono andato da Cuba perché la musica del Festival del Cinema era molto triste.

29. Me ne sono andato da Cuba perché Eslinda Núñez è invecchiata.

30. Me ne sono andato da Cuba per ballare dal vivo con Willy Chirino.

31. Me ne sono andato da Cuba per farmi cucire un vestito su misura.

32. Me ne sono andato da Cuba per guidare a più di 200 chilometri orari.

33. Me ne sono andato da Cuba per non dover mostrare alla polizia il documento.

34. Me ne sono andato da Cuba per collegarmi wi-fi in un parco.

35. Me ne sono andato da Cuba per vedere qualche Natale.

36. Me ne sono andato da Cuba per vedere se la neve era vera.

37. Me ne sono andato da Cuba per vedere cosa succedeva.

38. Me ne sono andato da Cuba per poter comprare i biglietti della lotteria.

39. Me ne sono andato da Cuba per iniettarmi un litro di silicone.

40. Me ne sono andato da Cuba per curarmi una malattia degenerativa.

41. Me ne sono andato da Cuba per fare uno sciopero.

42. Me ne sono andato da Cuba per giocare a golf o biliardo.

43. Me ne sono andato da Cuba per fondare una ONG.

44. Me ne sono andato da Cuba per vedere i rappresentanti.

45. Me ne sono andato da Cuba perché i miei figli avessero un’altra nazionalità.

46. Me ne sono andato da Cuba per travestirmi senza richiamare l’attenzione.

47. Me ne sono andato da Cuba per innamorarmi di un altro cubano.

48. Me ne sono andato da Cuba per tornare a un concerto di Silvio.

49. Me ne sono andato da Cuba per tornare.

50. Me ne sono andato da Cuba per mandare pubblicamente a quel paese la madre del Presidente.

51. Me ne sono andato da Cuba per votare chi mi sembra il migliore.

52. Me ne sono andato da Cuba per non dover votare.

53. Me ne sono andato da Cuba per non sentir parlare di comunismo per almeno cent’anni.

54. Me ne sono andato da Cuba per iscrivermi a un partito comunista che si rispetti.

55. Me ne sono andato da Cuba per incompatibilità di carattere.

56. Me ne sono andato da Cuba per fargli un dispetto.

57. Me ne sono andato da Cuba per chiedermi perché avrei dovuto andarmene.

58. Me ne sono andato da Cuba per non dover rispondere perché non dovrei tornare.

59. Me ne sono andato da Cuba perché non lo so.

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