lunedì, Maggio 10

CSM: finalmente si comincia field_506ffb1d3dbe2

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palazzo marescialli

E’ finalmente arrivato il giorno più importante. Il Consiglio Superiore della Magistratura, terminata faticosamente la designazione da parte del Parlamento degli otto membri di sua spettanza, può finalmente insediarsi. Alla presenza del suo Presidente, cioè il Presidente della Repubblica, ed eleggendo, sempre tra i membri indicati dalle Camere, il proprio Vicepresidente. Vale a dire il Presidente operativo, in costante contatto con il Capo dello Stato. 

Diatribe operativamente marginali quelle sull’intronizzato Giovanni Legnini, Democratico di provenienza dalemianbersaniana, con consuetudine con l’effervescente Presidente del Consiglio, visto che ne è Sottosegretario all’Economia. Problemino da risolvere quello di una dei laici, Teresa Bene, anche lei del Pd e legata al Ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Sarebbe priva dei requisiti, ma già in passato in casi analoghi si riuscì a barcamenarsi. Forse stavolta no.

Ma tutto questo è secondario rispetto all’enorme sfida che attende Palazzo dei Marescialli. Riforma della Giustizia voluta dal Governo. Nomine, assai numerose causa arretrati, tardivo insediamento e nuove soglie d’età per i pensionamenti. Scontro al calor bianco su retribuzioni e ferie con Matteo Renzi. Che sottende quello, vero e decisivo, su dignità ed  autonomia della Magistratura.       

Abbiamo battuto e ribattuto sull’importanza del lavoro di questo Csm. Adesso si comincia. Staremo attenti. Riferiremo. Ma è bene che ciascuno, di suo, faccia, per quanto può, altrettanto. Perché peserà, anche direttamente nella vita di ciascuno, molto più di altre vicende politiche e giudiziarie da prima pagina.

 

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