domenica, Novembre 28

Criptovalute e Bitcoin: per andare oltre al concetto di denaro Non esistono in forma fisica, ma sono create da sistemi informatici decentralizzati, indipendenti da qualsiasi tipo di Banca centrale

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Le criptovalute e i Bitcoin sono delle valute virtuali che possono essere utilizzate per le transazioni di trading online, così come l’euro, il dollaro e via dicendo. La differenza è che Bitcoin e criptovalute non esistono in forma fisica. Sono, difatti, create da sistemi informatici decentralizzati, indipendenti da qualsiasi tipo di Banca centrale. Ciò significa, che non è necessario che una banca interscambi transazioni, ad esempio.

Le effettua, infatti, la rete decentralizzata di computer che è incaricata di verificare la veridicità delle transazioni. La più nota di queste tecnologie decentralizzate è la blockchain. Nato nel 2009, con il Bitcoin come pioniere, questo nuovo tipo di valuta ha attirato molte persone in un nuovo mercato.

Le caratteristiche principali di una criptovaluta sono: il decentramento, lesclusività della forma digitale e luso della crittografia per la convalida del bilanciamento e la manutenzione della sicurezza. Per far capire meglio, potrà essere utile andare ad esemplificare alcuni esempi, partendo, magari, dal fatto che Bitcoin sia, di per sé, una criptovaluta che assicura una consolidata forma di privacy. In una transazione Bitcoin, non vi è alcun nome di coloro i quali sono coinvolti.

Solo la chiave pubblica crittografata, che si connette ai portafogli di ciascuna delle persone coinvolte, ovvero il mittente e il destinatario. È pur vero che, avendo accesso a questa chiave pubblica, è possibile verificare le transazioni effettuate, il saldo corrente e il volume finanziario in BTC spostato. Altro esempio fondamentale inerente il tema Bitcoin e criptovalute, viene ad essere sostenuto dalle piattaforme blockchain. Ma cosè una piattaforma blockchain?

La blockchain è emersa come la struttura decentralizzata dietro Bitcoin, con lo scopo di decentrare le transazioni. Solo per controllare le transazioni, ci sono migliaia di minatori che forniscono la potenza di calcolo necessaria alla blockchain. La blockchain è una fonte di potenza computazionale grande, ragione per la quale viene ad essere utilizzata sempre di più per archiviare informazioni e, persino, per creare applicazioni decentralizzate.

Per un quadro più ampio e dettagliato su Bitcoin e criptovalute clicca qui. I token, invece, sono unità digitali che possono rappresentare un valore allinterno di un ecosistema specifico. Esistono diversi tipi di token, ma, per facilitare i neofiti dei Bitcoin e Bitcoin e criptovalute, sarà sufficiente citare i primi tre più noti, ovvero: i token di utilità, i token di sicurezza e i token di asset digitali. I token di utilità vengono utilizzati negli ecosistemi digitali fornendo vantaggi e/o servizi ai loro utenti.

A differenza dei token di utilità, i token di sicurezza sono rappresentazioni digitali di un qualcosa che contiene un valore reale, come unopera darte, una proprietà o persino unazienda. I token di asset digitali, invece, sono una modalità di token esclusivi del mercato Bitcoin, che offrono ai loro clienti unopzione di diversificazione nel mercato delle criptovalute.

Più in generale, è da ricordare come la condivisione delle informazioni sia cresciuta così rapidamente, al punto che lo scambio di dati tra due punti non è più sufficiente ad alimentare lo slancio del consumo di informazioni della nostra società. Lo sviluppo di tecnologie peer-to-peer, basate sulla condivisione decentralizzata delle informazioni, ha allargato gli orizzonti della comunicazione.

Attraverso questa tecnologia, lo scambio di dati non avviene dal punto A al punto B, ma tra tutti i partecipanti di una comunità virtuale. Cioè, ogni utente della rete ha un frammento delle informazioni, che le consente di funzionare senza che tutti i punti siano collegati tra loro contemporaneamente. Mentre tutti possiedono le informazioni, nessuno le possiede per davvero.

Bitcoin e le altre criptovalute, quindi, propongono un sistema di transazioni elettroniche che, di fatto, è riuscito ad andare ben oltre al concetto classico del denaro. Attraverso uno schema di firma digitale, funziona attraverso una rete peer-to-peer, in cui l’intero ecosistema, insieme di computer connessi che elaborano solo informazioni da una transazione, utilizza il software per convalidare tutte le transazioni.

Andando a concludere, il software è open source e tutti i suoi utenti possono controllare le regole di funzionamento della valuta, oltre a sviluppare possibili miglioramenti che possono essere approvati e utilizzati dalla comunità.

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