giovedì, Dicembre 2

Criminali

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I nazisti erano brava gente, al confronto’, è il titolo di una delle trasmissioni televisive ipoteticamente in onda che abbiamo ‘lanciato’ qualche tempo fa e recentemente ripreso. L’idea originale è della scrittrice Barbara Alberti, e vale a dire quanto, a fronte dei nostri quotidiani orrori di noi ‘gente per bene’, di noi ‘buoni occidentali’, sin l’orrore hitleriano con l’olocausto di ebrei, zingari, omosessuali, persone con deficit fisici, alienati mentali ed oppositori in genere, assuma purtroppo (purtroppo) altra e quotidiana dimensione.

Il nemico assoluto, il ‘male assoluto’ individuato dal ‘Processo dei vincitori’ di Norimberga, purtroppo (pur troppo) non esiste, se non nella testa, e nelle parole, di qualche ignorante. Male assoluto, che come l’ablativo di liceale memoria dovrebbe essere scollegato dal resto e dal contesto, quasi fosse ‘L’armata delle tenebre’ del film Sam Raimi che esce dal sottosuolo: altra da noi e che può, nel sottosuolo da cui proviene, essere sconfitta e ricacciata. Peraltro già quella era metafora (e nel 1992) di ciò che veramente c’è, non solo ma anche, dentro ciascuno di noi e dentro i sistemi sociali che abbiamo costruito.

E, dunque, adesso tocca agli oggettivamente cattivi dello Stato Islamico, cioè il Daesh, con annesse ultime propaggini di al-qāʿida (‘la Base”, in italiano Al Qaida, in inglese Al Qaeda) e ai loro epigoni od esecutori, francesi o altro che siano. Oltre a tutti gli altri delitti compiuti in proprio, contribuiscono pure a coprire i nostri crimini quotidiani. È perciò di particolare interesse il contenuto della Prolusione all’Inaugurazione dell’Anno Accademico 2015-2016 dell’Università del Molise, tenuta a Campobasso il 17 novembre 2015 dal Professor Marco Marchetti, Ordinario di Medicina Legale. ‘Una fragile specie mortale’, questo il titolo e l’asserzione programmatica, sta a significare non solo e non tanto la mortalità della nostra specie, quanto la capacità di dare la morte.

Ne riprendiamo alcuni passaggi, che sostanziano la tesi di base. Nostra e sua. Che coinvolge i singoli e la collettività, trasferendo ragionamenti e dati dagli uni all’altra. E viceversa. Ci torneremo, e nel dettaglio.

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