domenica, Settembre 26

COVID-era: polarizzazioni e sostenibilità ‘rimediale’ Senza traguardare gli obiettivi del vivere con una rivisitazione sociale della vita, difficilmente si supereranno le polarizzazioni

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In COVIDera si leggono e si ascoltano parole celebrative (a volte smaccatamente non credibili) per creare ottimismo o ‘effetto annuncio’ positivo (avremo Dpi per tutti; avremo vaccini per tutti: certamente, ma nel lasso di un anno, forse) oppure di cupo pessimismo e riduttive per demolire anche le scelte operative ancor prima che si attivino.

E’ un periodo di polarizzazioni. Imprese che fanno profitti insperati e imprese che cadono nel baratro del quasi fallimento; pochi capitalisti che hanno visto la loro ricchezza moltiplicarsi e una moltitudine di persone che è caduta in una povertà sempre più profonda. Il dato di realtà è che la maggior parte della gente è diventata più povera e l’1% della popolazione sempre più ricco.

Quindi osservazioni e nominalismi polarizzati: si dice per fare notizia, ma purtroppo notizia vera . Le disuguaglianze e povertà sono tali per cui gli interventi di Reddito di Cittadinanza, Redditi di emergenza, Ristori sono in continuo aumento e lasceranno alcuni giacimenti e pozzi privi dell’’acqua finanziaria’ e da riempire nell’era post Covid-19. Quindi legge di Lavoisier: da una parte sale e dall’altra scende.

E’ periodo di digitalizzazione dei servizi con presidio di tutti i sensi. Manca solo la profondità e la prossimità di tatto. Uno sviluppo positivo di internet (87% di risposte che attestano il suo uso famigliare ed il 70% che dichiara di essere ‘friendly’ con l’online-CENSIS 2020). Il ‘da remoto’ è entrato nel vocabolario comune, anche se qualcuno, giustamente, auspica che la prossimità deve essere sicuramente ripristinata.

Anche nelle convinzioni la polarizzazione è imperante: credere che le convinzioni ardite siano autoavveranti. Il concetto che l’innovazione tecnologica ha come conseguenza ‘vincitori e vinti’ sottolinea che questi ultimi si addensano nella parte bassa della distribuzione retributiva. Quindi colpisce prevalentemente i dipendenti lavoratori senza formazione superiore e i ‘blue collars’ che svolgono mansioni ripetitive. Però l’intelligenza artificiale (‘The Lancet’) applicata permette di evitare un evento d’infarto con il 90% di probabilità di prevedibilità contro il 70%  calcolato con dati statistici semplici, esperienza e intuito clinico del cardiologo.

Tutto questo è prodromico di sviluppo di ‘cyborg’ (cybernetic organism-valenza interna) e ‘fyborg’ (functional cyborg-valenza esterna). Lo stato ha un eccesso di assorbimento di risorse imprevedibili budgettariamente, con indebitamento pubblico ‘alle stelle’ e con esigenza di nuovi assetti di entrate e di uscite fiscali del sistema (micro e macro)

L’entelechiano, cioè il fatto nuovo imprevedibile […], la cui determinazione a priori è del tutto impossibile, domina spesso la cronaca. Entelechiani nel mondo economico e poi le guerre, le carestie, le epidemie come varianti del Covid, i terremoti, le invenzioni, i mutamenti della moda,  trattati internazionali che sparigliano.

La radicalizzazione delle fake news che si susseguono ed errori reiterati da altri errori. C’è molto disorientamento. Per dirla con Flaiano nel Diario degli errori: ‘Una volta credevo che il contrario di una verità fosse l’errore e il contrario di un errore fosse la verità. Oggi una verità può avere per contrario un’altra verità altrettanto valida, e l’errore un altro errore’. 

Nell’’unità di tempo, luogo e azione’ troviamo tutto ed il contrario di tutto. Fasce deboli, fragili e diversity groups che rischiano di essere ulteriormente emarginati. La ‘singolarità’ intesa come evento dirompente non soltanto per nuovi assetti tecnologici, ma anche sociali; al di sopra della comprensione tradizionale.

Si è sviluppata la ‘serendipità’ intesa come casualità positiva nella ricerca scientifica ed in alcune scelte di gestione mediche e organizzative. Banalmente si pensi alle modifiche di somministrazione dei vaccini con mezza dose rispetto a quella intera e la verifica che l’effetto di copertura era uguale;oppure l’uso di maschere sub per dare ossigeno ai degenti oppure l’uso di alcuni farmaci off-label ed ‘orfani’ (anche in logica di terapia ‘ex iuvantibus’).

Forse c’è una via d’uscita: la ‘sostenibilità rimediale’ che arrotonda gli spigoli, che rende mediana la media, che assume un approccio multidisciplinare e multifattoriale rendendo operative le scelte di responsabilità d’impatto come equilibrio e bilanciamento fra opzioni diverse. E bisogna eliminare l’asimmetria e i bias comunicativi.

Per essere sostenibili bisogna ritrovare la solidarietà di sistema che evita le polarizzazioni opportunistiche. Lo Stato sta facendo interventi da economia di guerra, il contagio fa riscrivere le regole organizzative delle imprese; il nostro tempo è quantitativamente come prima, ma qualitativamente cambiato e così via. Senza traguardare gli obiettivi del vivere con una rivisitazione sociale della vita, difficilmente si supereranno le polarizzazioni.

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Sull'autore

Professore associato di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche presso l'Istituto di Pubblica Amministrazione e Sanità (IPAS). Direttore del Master in Management delle aziende cooperative e imprese sociali non profit (NP&COOP). Docente senior dell' Area Public Management & Policy della SDA Bocconi. Membro del comitato scientifico della rivista Non Profit, Maggioli Editore. Membro del comitato medico-scientifico della rivista Vivere oggi del Comune di Milano. Membro del comitato scientifico della rivista Azienda Pubblica, Maggioli Editore. Fondatore e promotore della collana "Aziende non profit. Strategie, struttura e sistema informativo", EGEA, Milano. Membro dell'editorial advisory committee di Health Marketing Quarterly e del Journal of Professional Services Marketing, The Haworth Press, Inc., Binghamton, New York. Membro del comitato scientifico dell'Unione Nazionale Imprese di Comunicazione, UNICOM. Membro dell'Associazione Italiana di Economia Sanitaria, AIES. Membro dell'Osservatorio Camerale Economia Civile, Camera di Commercio di Milano. Membro del comitato scientifico dell'Associazione Italiana Fundraiser di Forlì, ASSIFF. Membro del Consiglio di Gestione della Fondazione a sostegno della solidarietà sociale Umanamente, gruppo RAS. Membro del comitato etico di Coop Lombardia, Milano. Membro del comitato etico di Investietico, BPM Milano. Membro del comitato scientifico dell'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale.

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