lunedì, Agosto 15

COVID-19: variante Omicron, come saranno le prossime settimane L’analisi di Adam Kleczkowski, University of Strathclyde

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Omicron, l’ultima variante di preoccupazione, è stata scoperta in campioni raccolti l’8 novembre in Sud Africa. Ha rapidamente sostituito il delta come variante dominante nel paese e ora rappresenta quasi il 100% dei casi in Sud Africa.

Da allora, quest’ultima ‘variante di preoccupazione’ si è diffusa in tutto il mondo ed è in aumento in diversi paesi, tra cui Regno Unito, Danimarca, Repubblica d’Irlanda e, più recentemente, Stati Uniti.

Due fattori sembrano contribuire al suo successo: l’elevata trasmissibilità e la sua capacità di eludere la protezione dalla vaccinazione. Il potenziale di Omicron di sopraffare i sistemi sanitari nazionali preoccupa molti esperti di salute pubblica e ha portato alcuni paesi a introdurre misure di controllo rigorose.

Situazione pericolosa

Il Regno Unito si sta dirigendo verso le festività natalizie in una situazione pericolosa. I nuovi casi di omicron raddoppiano ogni due giorni circa in alcune aree, inclusa Londra. Per contestualizzare, una diffusione così rapida non si vedeva da marzo 2020, quando i numeri riportati sono raddoppiati ogni tre-sei giorni in assenza di restrizioni o protezione vaccinale.

Le attuali normative – obbligando a indossare maschere in pubblico, incoraggiando il lavoro da casa ed evitando grandi eventi – riducono la trasmissione e privano il virus dell’opportunità di diffondersi. Quasi il 70% della popolazione ha ricevuto due dosi di vaccino e oltre il 40% ha ricevuto un richiamo. Queste misure sono state sufficienti per fermare la diffusione della variante delta, ma finora non sono riuscite a prevenire l’epidemia di omicron.

C’è ancora una sostanziale incertezza per quanto riguarda il futuro dell’epidemia. Tuttavia, il corso dell’epidemia di omicroni può essere dedotto da ciò che gli scienziati già sanno. Le quattro componenti alla base della diffusione della malattia sono la durata dell’infettività, le opportunità di trasmissione (contatti), la probabilità di trasmissione durante ciascuna opportunità e la suscettibilità della popolazione.

Ora è chiaro che l’omicron è più infettivo di altre varianti e quindi può trasmettere molto più facilmente. I vaccini sono anche meno efficaci nel prevenire infezioni e malattie gravi: da oltre il 90% di efficacia contro delta (a due dosi) a 50%-70% di efficacia contro omicron dopo vaccinazioni di richiamo. Ancora più preoccupante è l’impatto sui non vaccinati o su coloro che hanno avuto solo uno o due colpi.

Di conseguenza, è probabile che l’attuale picco continui fino a gennaio 2022. I modelli prevedono più di mezzo milione di infezioni, a meno che non vengano introdotte restrizioni più sostanziali sulla miscelazione sociale.

Questa dimensione dell’epidemia di omicron potrebbe causare diverse migliaia di ricoveri ospedalieri al giorno, con un picco a fine gennaio. Tali numeri potrebbero facilmente sopraffare il servizio sanitario nazionale, che è già teso dall’epidemia delta in corso.

Incertezze

Forse è troppo presto per comprendere appieno il potenziale della nuova variante di causare ospedalizzazione e morte. Sebbene ci siano prove dal Sudafrica, dalla Danimarca e dal Regno Unito di gravità inferiore, ci sono abbastanza differenze tra i paesi da rendere difficili le previsioni per il Regno Unito. Tuttavia, le attuali stime tra 400 e 1.200 morti al giorno (a seconda dello scenario) sono sufficienti per indurre i funzionari della sanità pubblica a chiedere l’applicazione di misure di controllo più rigorose.

Un’altra grande incertezza nelle previsioni è il livello al quale il pubblico obbedirà alle restrizioni volte a fermare la diffusione del virus. È probabile che il mix sociale nel periodo natalizio aumenti le infezioni, sebbene siano già state annunciate restrizioni sostanziali in Scozia e Galles e siano prese in considerazione in Inghilterra e Irlanda del Nord. Queste misure seguono le restrizioni imposte in altri paesi come la Germania o la Svezia.

L’uso della mascherina e altre semplici misure igieniche riducono la possibilità di diffusione del virus. Ancora più importante, vincere la gara tra la diffusione della variante e la vaccinazione di richiamo è essenziale per ridurre la suscettibilità e proteggere il già teso NHS. Il Regno Unito è ben posizionato in questo senso, anche se le sfide logistiche potrebbero rallentare l’ambizioso programma di vaccinazione di richiamo.

Dimentica l’immunità di gregge

La diffusione dell’omicron ha un significato per l’epidemiologia del COVID al di là dell’impatto immediato sulla salute pubblica. L’immunità di gregge è stata salutata come un concetto chiave alla base delle strategie di controllo del COVID. I presupposti di fondo sono che la popolazione possa ottenere livelli di immunità sufficienti attraverso la vaccinazione o l’infezione pregressa per fermare la diffusione del virus. L’emergere di Omicron e la rapida diffusione globale hanno chiaramente dimostrato che, per un tale organismo, l’immunità di gregge non è possibile a lungo termine.

Probabilmente continueranno a sorgere nuove varianti e saranno necessarie vaccinazioni ripetute e il proseguimento delle misure di controllo per contrastare queste minacce future.

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