mercoledì, Agosto 4

Covid-19: la comunicazione devastante e il balletto dei vaccini Quello che non convince è che subito dopo le decisioni politiche arrivano i lavori scientifici che confermano il tutto

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Un dato che emerge nettamente in questo secondo anno di pandemia è che la comunicazione istituzionale sul virus è stata devastante. È vero che si è in emergenza, ma indubbiamente fin dall’inizio le cose non hanno funzionato bene.

Basti pensare all’esempio delle mascherine che la stessa OMS (Organizzazione Mondiale della sanità) aveva definito inutili. Non è che ci volesse Einstein per capire che se c’è una barriera in più non può che essere una buona cosa eppure il suo direttore generale, Tedros Adhanom Ghebreyesus, tra l’altro denunciato al tribunale per i crimini di guerra del tribunale internazionale dell’Aja (della serie se non sono compromessi non li vogliamo), si ostinava per il contrario. Quante vittime aggiuntive ha prodotto questo atteggiamento sconsiderato?

E poi, venendo ai vaccini, emblematico è il caso di AstraZeneca su cui è stato detto tutto e il contrario di tutto. Prima poteva essere somministrato solo under 60, poi solo over 60, poi pure agli adolescenti, poi no, poi ancora sì, poi forse e poi ora solo di nuovo over 60, anzi 65.

Insomma un guazzabuglio indegno della Scienza. Poi c’è stata la farsa delle somministrazioni dei vaccini a mRNA con la seconda dose spostata da due a quattro settimane, poi adesso di nuovo riportata all’originale. Quello che non convince è che subito dopo le decisioni politiche arrivano i lavori scientifici che confermano il tutto. Una prassi che non convince affatto perché le conferme scientifiche vengono poi immediatamente smentite dalle nuove decisioni politiche con nuovi lavori ‘scientifici’ a supporto. Insomma pare che consiglieri e scienziati siano al servizio più della politica che viceversa.

Naturalmente questo danneggia poi la fiducia della gente nella Scienza e i vaccini sono l’unica arma che abbiamo finora contro il virus.

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Sull'autore

Giornalista professionista e scrittore. Laureato in Fisica. E’ stato anche deputato della Repubblica.

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