venerdì, Luglio 23

Covid-19: il paradosso italiano del Comitato tecnico scientifico senza virologi Una situazione assurda, visto che siamo in piena pandemia e il governo lo ritiene l’organo di consulenza principale per prendere le decisioni, come quelle del lockdown

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Il Comitato tecnico scientifico (Cts) è stato creato da un’ordinanza del capo dipartimento della protezione civile del 3 febbraio 2020 e poi istituito per decreto del commissario per l’emergenza Angelo Borrelli.

È composto in gran parte da funzionari pubblici e quindi non è remunerato. Proprio oggi Agostino Miozzo, il coordinatore del Ctssi, si è dimesso dopo aver ricevuto minacce e dopo che la sede d’ingresso è stata soggetta ad un attentato incendiario questa notte.

Ne fanno parte Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto superiore di sanità, e Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità presso il Ministero della Salute.

Qualche giorno fa la prestigiosa rivista scientifica ‘Nature ha segnalato il caso del paradosso italiano del Comitato tecnico scientifico che al suo interno non ha neppure un virologo.

Una situazione assurda, visto che siamo in piena pandemia e il governo lo ritiene l’organo di consulenza principale per prendere le decisioni, come quelle del lockdown.

Si tratta, in effetti, di un paradosso tutto italiano che non trova giustificazioni logiche se non nell’inefficienza amministrativa o nel volere riempire a tutti costi le caselle di magari bravi professionisti nel loro campo, ma non competenti per quanto riguarda la virologia.

Insomma, come al solito, l’Italia è sempre al centro dell’attenzione internazionale quando ci sono situazioni eclatanti come questa.

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