mercoledì, Agosto 4

Covid-19 e spigolature di futuro (oggi) per le imprese In tempo di pandemia, l’hashtag #tuttinsiemecelafaremo è un fatto organizzativo, non solo una ‘parola d’ordine’ e quindi si costruisce il futuro tutti insieme

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In stato di Covid-19 e sindemia (che contiene  lo stato di epidemia e  di cui ho già scritto in altri articoli) alcune azioni concrete delle imprese devono essere:

  • guardare e monitorare i bisogni dei dipendenti dell’impresa non aspettando il prossimo riferimento normativo o regolatorii (Dpcm), ma intervenendo con servizi reali per prevenire e dare soluzioni ‘ex ante’. Per esempio prevenire e curare le patologie delle Malattie Non Trasmissibili (MNT) che oggi l’offerta pubblica non è in grado di gestire perché rivolta tutta a curare la pandemia. Questo è il senso dell’appproccio della sindemia; se non presidiamo oggi le MNT rischiamo di annullare il nostro patrimonio di persone (in impresa ed nella società)e la continuità e perdurabilità dell’impresa con evidenti problemi per il domani, con il vanificarsi degli investimenti in capitale umano delle imprese. E’ di questo periodo l’allarme di oncologi, cardiologi ed ematologi che si sintetizzano nel pericolo (realtà) di moltiplicare le morti per mancanza di monitoraggio dei malati. In Italia la morte per infarto nel mese di Marzo 2020 è triplicata rispetto a marzo 2019;
  • strutturare un assetto organizzativo e logistico nell’impresa che sviluppa ulteriormente lo smartworking, ma, ove non è possibiletrovare soluzioni di controllo sul distanziamento e sull’uso dei DPI (Dispostivi di Protezione Individuale) con un controllo anche un pò occhiuto e scientificamente valido;
  • sviluppare opportunità di acquisto per i dipendenti con consegna a domicilio sia facendo convenzioni con imprese food e non food con ottimo rapporto prezzo/qualità nonché tramite un controllo dei prezzi da allineare ai livelli pre Covid-19. Certamente per le fasce di dipendenti più anziani questa opportunità è importante. Un ritorno ai CRAL (Circolo Ricreativo Assistenziale dei Lavoratori)? Può essere, ma in una visione più efficiente. E per le PMI e le micro imprese? Le organizzazioni datoriali possono organizzare questi servizi;
  • coinvolgere i dipendenti nelle soluzioni dei bisogni e sviluppare azioni di volontariato (‘employee volunteering’) interne o tramite convenzioni con associazioni esterne di volontari che offrono sistematicamente e con continuità servizi di assistenza domiciliare, ‘maggiordomi aziendali’, disbrigo di pratiche amministrative, ecc. Tutto questo rafforza la solidarietà interna e mantiene il senso del purpose dell’impresa;
  • nelle dichiarazioni non finanziarie (a fronte del D.Lgs 254/16 e degli accreditamenti di responsabilità sociale) elencare i KPI che hanno guidato e rilevato le azioni contro il Covid-19. Per la trasparenza sociale che accredita il valore dell’impresa;
  • sviluppare alcune azioni per ammortizzare i danni del Covid-19 per micro-PMI (93% delle imprese italiane):1-Attivare network di acquisto dei DPI per i dipendenti;2-Organizzare ambulatori dedicati per i dipendenti in logica di welfare aziendale;3-Sviluppare acquisti collettivi di servizi di sanificazione per gli ambienti di lavoro;

    4-Sviluppare reti di mobilità protetta per i dipendenti, utili per la sicurezza aziendale e domestica anti Covid-19.

  • I settori arte, cultura, sport e turismo (oggi fortemente e drasticamente in crisi) devono essere oggetto di attenzione sia dal punto di visto dell’integrazione e dell’attrazione di capitali privati, sia dal punto di vista della semplificazione degli appalti/concessioni e della valutazione d’impatto.Sottotraccia a queste considerazioni c’è l’esigenza di avere manager culturalie sportivi in grado di attrarre risorse per il tramite di attività coerenti con la domanda di arte , cultura, e sport  nonche’ la valorizzazione di giacimenti culturali inespressi.
  • Questi argomenti sono l’evidenza che il connubio fra arte/cultura e finanza/economia è imprescindibile. Certamente questo approccio va contro il pensiero dominante che la valenza economico/finanziaria mortifica il valore artistico/culturale ma, nel reale, il connubio è inscindibile. Esso deve essere orientato alle condizioni strutturali organizzative ed all’orientamento delle ‘best practices’ di mercato su attrazione visitatori, pricing, ricavi indiretti e valorizzazione dell’indottocon scelte anche di evoluzione digitale e tecnologica.
  • Con il Covid-19 fasce deboli, fragili e diversity groups rischiano di essere ulteriormente emarginati se non hanno organizzazioni di supporto e ciò si correla per esempio, alle associazioni ed alle fondazioni che hanno questo obiettivo.
  • I presidi di welfare di prossimità promuovono una struttura organizzativa (pubblica o privata) che svolge un’azione coordinata per sviluppare capitale sociale. Il focus sulle politiche di genere e gli interventi per le donne vittime della violenza ed il Servizio Civile sono temi critici.
  • Sviluppo di servizi digitalizzati con presidio di tutti i sensi. Oggi l’unica criticità è la prossimità di tatto;
  • Nel rapporto CENSIS 2020 si è rilevata una % del 57,8 di cittadini che, per la tutela della salute propria e collettiva, è disposta a sacrificare alcune libertà personali ed il 38,5% rinuncerebbe ai propri diritti personali per un maggiore benessere economico (per esempio limiti al diritto di scipero,libertà di opinione ecc.). Una scelta di cittadino amministrato e suddito abdicando al ruolo di cittadino ‘civis’ e cliente con ovvie ricadute negative per il mercato.
  • Sviluppo delle disuguaglianze e dellele povertà tale per cui gli interventi di Reddito di Cittadinanza, Redditi di emergenza,Ristori sono in continuo aumento e lasceranno alcuni giacimenti perenni da finanziare nell’era post Covid-19.
  • sviluppo positivo di internet(87% di risposte che attestano il suo uso famigliare ed il 70% che dichiara di essere “friendly” con l’online-CENSIS 2020).Il “da remoto” è entrato nel vocabolario comune.Tutto questo è prodromico di sviluppo di Cyborg(cybernetic organism-valenza interna)e fyborg(functional cyborg-valenza esterna).Inoltre ,a tempi medi ,la robotica potrebbe avere una doppia valenza sulle imprese:negativa perché toglierebbe lavoro alle persone nelle mansioni ripetitive;positiva perché libererebbe sia tempo per auto motivazione sia tempo creativo e di elaborazione per sfruttare al meglio il meccanicismo robotico.Tutto questo deve però essere riequilibrato con una maggiore distribuzione reddituale per non cadere nella radicalizzazione della distanza fra ricchi che possono acquistare i disposables e la robotica ad alto costo ed i poveri che non avrebbero risorse adeguate.
  • ruolo delle imprese che assumono funzionalmente importanza sociale. La riforma del welfare da affrontare in ottica universalistica come obiettivo fattuale, l’eliminazione della disparità di trattamento per diverse categorie di lavoratori (‘Gig economy’) nonché uno zoom sul welfare dei lavoratori autonomi. Approccio interessante che deve trovare dei ‘veicoli’ sociali che ‘mettono a terra’ queste esortazioni.In sintesi ‘chi fa, che cosa’ in logica di funzionalità operativa e non solo di ‘distinguo-attributo’ giuridico. Oggi comunque il ‘welfare universalistico’ è un ‘welfare universalistico a sussidiarietà variabile’ dove la filiera sussidiaria fra stato, profit e non profit è condizione imprescindibile.

In tempo di Covid-19, l’hashtag #tuttinsiemecelafaremo è un fatto organizzativo, non solo una ‘parola d’ordine’ e quindi si costruisce il futuro tutti insieme.

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Sull'autore

Professore associato di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche presso l'Istituto di Pubblica Amministrazione e Sanità (IPAS). Direttore del Master in Management delle aziende cooperative e imprese sociali non profit (NP&COOP). Docente senior dell' Area Public Management & Policy della SDA Bocconi. Membro del comitato scientifico della rivista Non Profit, Maggioli Editore. Membro del comitato medico-scientifico della rivista Vivere oggi del Comune di Milano. Membro del comitato scientifico della rivista Azienda Pubblica, Maggioli Editore. Fondatore e promotore della collana "Aziende non profit. Strategie, struttura e sistema informativo", EGEA, Milano. Membro dell'editorial advisory committee di Health Marketing Quarterly e del Journal of Professional Services Marketing, The Haworth Press, Inc., Binghamton, New York. Membro del comitato scientifico dell'Unione Nazionale Imprese di Comunicazione, UNICOM. Membro dell'Associazione Italiana di Economia Sanitaria, AIES. Membro dell'Osservatorio Camerale Economia Civile, Camera di Commercio di Milano. Membro del comitato scientifico dell'Associazione Italiana Fundraiser di Forlì, ASSIFF. Membro del Consiglio di Gestione della Fondazione a sostegno della solidarietà sociale Umanamente, gruppo RAS. Membro del comitato etico di Coop Lombardia, Milano. Membro del comitato etico di Investietico, BPM Milano. Membro del comitato scientifico dell'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale.

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