sabato, Settembre 18

Covid-19: Domani, in Germania, Merkel chiude tutto; in Italia ci sarà il solito grande scazzo Coraggio civile, cioè senso dello Stato, e intelligenza, direbbero in Germania, ‘palle’ diremmo in Italia. ‘Palle’ sconosciute ai vari Renzi, Giggino e pochette, non in loro possesso neanche se si mettessero insieme

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Con un titolo e un occhiello secchi, la ‘Frankfurter Allgemeine Zeitung’ tedesca (nota familiarmente come ‘FAZ’ e non Taz come scrive Stefano Baldolini su ‘Huffingtonpost’) così chiosa la decisione chiara e semplice, senza appello, della signora Angela Merkel di chiudere tutto (lockdown … anche in Germania la fissazione dell’inglese non manca!): «Merkel verkündet Lockdown ab Mittiwoch», la signora Merkel annuncia un lockdown da Mercoledì, con il commento nell’occhiello, appunto, altrettanto secco: «Ungewöhnlich schnell haben sich Bund und Länder auf einen neuen Lockdown festgelegt», con inusuale rapidità il Bundestag e i Länder (come dire le nostre Regioni, che lì contano molto di più delle nostre Regioni e sono dirette … beh, lasciamo perdere) concordano su un nuovo lockdown. Sono chiusi, su richiesta della signora Merkel, Domenica scorsa (capite? in meno di una settimana, senza urla e strilli e distinguo, su una ‘banale’ richiesta della signora Merkel, tutti, proprio tutti, hanno deciso di aderire, senza ‘se’ e senza ‘ma’, traducete l’articolo e fatelo leggere a Bonaccini, che certo non conosce il tedesco) tutti i negozi, eccetera, le solite terribili cose, e la scuole, tutte le scuole.
La cancelliere ha annunciato la cosa con queste semplici parole, ma chiare, nette, aperte, sincere, dopo averlo … urlato, lo ricorderete: «Wir sind zum Handeln gezwungen. Unsere Beschlüsse sind dringend geboten», siamo costretti ad agire, le nostre decisioni sono urgenti e necessarie.
Il Presidente della Baviera, il Land più importante e forte della Germania, turisticamente vitale, ha detto che forse si dovrà andare oltre il 10 Gennaio e ha invitato al senso di responsabilità.
E la cosa è finita lì. E non solo perché la signora Merkel ha più poteri: non ne ha di più, ma è lei al vertice e su ciò nessuno dubita. Poi, certo, è possibile che qualcosa cambi nei prossimi mesi, che si scopra cioè che la signora Merkel è ancora necessaria o … chi sa: io comincio a pensare che l’era Merkel non è finita o che vi sia un qualche ‘scambio’ di responsabilità. Ma lasciamo perdere per ora, Baldolini dice ‘la madre che non vogliamo’ … mah, sarebbe perfetta: antipatica, ‘capa tosta’, ma perfetta, competente. Con due cose, piccole, ma fondamentali: coraggio civile, cioè senso dello Stato, e intelligenza.

Fare confronti è impossibile, viene da piangere. Noi quelle due cose le tradurremmo con altre due più note ai più, ma sconosciute ai vari Renzi, Giggino e pochette, non in loro possesso neanche se ci si mettessero insieme: palle, coglioni, fate voi.

E invece. Matteo Renzi sbraita che bisogna allargare, andare da un comune all’altro se no, poverini, i nostri vecchi restano soli, e infatti a Milano fanno a pugni per entrare nei bar e ristoranti, i giovani non i vecchi; Attilio Fontana si strappa la orrida barba che si è fatta crescere, mentre Giulio Gallera promette vaccini antiinfluenza a go-go, se non sono scaduti; Stefano Bonaccini borbotta che in fondo le misure del Governo sono troppo restrittive, come fa se non può andare da Oseriola a Trignano, 6 minuti in auto; il Presidente della Val d’Aosta apre le piste da sci, poi le richiude, poi le riapre, non si capisce; a Cervinia cancellano parte dei filmati per non fare vedere le file; il Presidente dell’Abruzzo prova a diventare giallo, e viene costretto a restare arancione, buttando barcate di denari per cause e contro cause; l’unico, a onore del vero, che dice che bisogna chiudere anche di più è De Luca, ovviamente osteggiato dal sindaco De Magistris quando vuole chiudere e dal sindaco De Magistris se vuole aprire e poi dal sindaco De Magistris se vuole lasciare le cose come stanno e così via; il vice Presidente della Regione Calabria dice che se Gino Strada vuole andare in Calabra deve passare sul suo corpo, e Gino Strada, dalla Calabria, dice che non ne usciremo prima di due anni, …. sempre incoraggiante Gino, eh!

Sorvolo sui virologi, ormai una sorta di condanna, di maledizione divina. Sorvolo quindi sulla virologa esule ma dal guardaroba invidiabile, cui va la mia simpatia solo perché è stata trattata in maniera arrogante e sguaiata da Alberto Zangrillo, che, a sua volta, sdegnato perché il virus non gli ha obbedito, dice che ora non andrà più in TV a parlare male dei colleghi e del virus morto, ma andrà solo in camera di Silvio Berlusconi senza preavviso anche se poi lo trova impegnato in attività para-riproduttive. Andrea Crisanti, con quella faccia allegra e ottimista che ha, dice che ormai la terza ondata è già cominciata, e ieri ha aggiunto, a proposito di Merkel, «qui ci vuole un Governo che tiri fuori l’autorità che gli è conferita. Guardiamo alla Germania: lì la Merkel non ha avuto esitazioni». «Piuttosto che riaprire per Natale, penso che la situazione sia tale da dover consigliare l’opposto: approfittare delle ferie di fine anno per chiudere tutto in quelle due settimane e cercare di fermare il contagio. Ma capisco che bisogna tener conto delle esigenze dell’economia»… La nuova virologa televisiva, la immunologa Antonella Viola, compare sorridente e sbarazzina seduta su un magnifico divano di pelle (quindi non è animalista!) in tutte le trasmissioni possibili e la prossima settimana sarà anche presente in corpo e spirito da Gramellini … meno male così la vedremo per intero. La virologa Maria Rita Gismondo (quella che diceva che il virus era solo una banale influenza) dice ai tedeschi (di Alternative für Deutschland, i nazisti insomma, chi sa perché a loro, per fare dispetto al presunto sinistro Galli!) che i dati italiani sono falsi perché non dicono chi muore ‘con’ e chi ‘per’ Covid-19 … perché quelli morti ‘con’ erano più contenti?, e così via.
Il caos, insomma, il solito maledetto caos di questo Paese.

Ora siamo tutti in grandi ambasce perché non possiamo andare a sciare, ma specialmente (questa è l’ultima trovata, specie di Renzi) se abbiamo il nonno nel comune vicino non ci possiamo andare e … povero nonnino, ci resta male. Già il nonno, quello vecchio e inutile, come ci ha spiegato Giovanni Toti, improduttivo, che però, dice sempre Toti, dobbiamo assolutamente andare a trovare ora, proprio ora, anche se del quale, a giudicare dagli affollamenti dei ‘giovani’ ovunque e dal fatto che le case di riposo (molto spesso dei Lager) sono strapiene a nessuno frega assolutamente niente, ma … siccome sono nel comune accanto se non possiamo andarci il Governo è boia!

Poi, naturalmente, c’è il problema del vaccino, che intanto comincia già a diventare serio perché a furia di ripeterlo un sacco di gente già dice che non vuole farlo. Perché? A causa degli effetti collaterali, perché fa crescere i peli negli occhi, perché ci viene l’autismo (anche questo è stato detto), perché diventiamo OGM, o semplicemente perché (che ipocriti sono questi italiani, che vergogna!) ‘meglio vedere come va’?
Non so altrove, ma a Napoli se un gatto nero ti attraversa la strada, tu ti fermi e aspetti che passi un altro a prendersi la ‘seccia’, magari sei in auto, si blocca il traffico ma tu resisti, un vero gesto di solidarietà!
Appunto solidarietà, spirito di comunanza civile, rispetto delle persone e della loro vita. Insomma, non ce ne frega niente che facendo così diffondiamo il virus, tanto, dice Toti, crepano solo i vecchi, … certo, magari non lo diciamo, ma è esattamente quello che pensiamo e comunque facciamo.
Ma non basta, perché già stiamo discutendo sul fatto chenaturalmente non siamo preparati a distribuirlo e a stoccarlo, che non abbiamo siringhe a sufficienza, che manca chi ci faccia l’iniezione, e chenaturalmentelo faranno subito quelli che hanno un santo in Paradisoe quindi … ci prepariamo ad avercelo anche noi, il santo, e per intanto affiliamo le armi per dire che i VIP se lo faranno alla faccia nostra. E, infatti, si dice che forse dovrebbe farli per primo Sergio Mattarella. Concordo, ma solo lui, perché se si comincia con i politicanti, cominceranno le solite chiassate. Ma intanto l’alacre Domenico Arcuri, seduto sul banco a rotelle che ha procurato (forse solo quello?) ci spiega che il vaccino sarà distribuito capillarmente, non si sa da chi e somministrato anche non si sa da chi, ma ci sarà, impeccabilmente. Sull’uso dei verbi al futuro, in Italia siamo maestri.

E il Governo che fa?
Niente, assolutamente niente. Nemmeno si riunisce per paura di Renzi e magari il tampone sbagliato della Lamorgese si scopre che era sbagliata la verifica e quindi la medesima è infetta! Beh, no, siamo onesti, una cosa la fa, fa la ‘verifica’ … ti pare poco?!
Io ormai non mi stupisco più di nulla, ma certo che affidare il mio futuro a gente che non è nemmeno capace di fare un tampone fatto bene e di avere quel minimo di senso di responsabilità da non andare in giro col rischio di essere infetti, e nemmeno di andarsi a sbaciucchiare in strada a beneficio di ‘Chi’, non è che mi faccia un grande piacere.
Mercoledì –domaniin Germania chiudono tutto; in Italia ci sarà il grande scazzo.
Fate il confronto, fatelo voi, a me cade la penna di mano.

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.

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