venerdì, Agosto 12

Covid-19: ce la meritiamo la quarta ondata Assassini a piede libero, quegli altri

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Ma insomma, con che faccia parlano i nostri responsabili sanitari e i politici, specie i sedicenti ‘patrioti isolazionisti‘. E non solo. Dei quali non parliamo più che per carità di patria per buongusto.

Comunque giusto per dirne uno che li rappresenta tutti, il Dottor Professor Gualtiero ‘Walter’ Ricciardi, eminente figura anche istituzionale della lotta alla pandemia, dai rilevanti e mutevoli incarichi, che ora sostiene come la responsabilità delle diffusione delle nuove forme di Covid-19 sia di quei Paesi che sono stati meno rigorosi nei controlli. Certo. Vero. Ma sono in primo luogo proprio quei Paesi del Terzo Mondo e dintorni che abbiamo, da subito, ritenuto molto più comodo ed economicamente conveniente non aiutare nel contrasto del Virus. Come se per un qualche miracolo o misteriosa dotazione genetica fosse predisposto a saltarli. Non si poteva pensare fosse davvero così. Non è  stato così. E, di ritorno, ecco che stanno arrivando da noi tutte le varianti. Si poteva pensare fosse davvero così. È stato così.

Ce la siamo voluta, e diciamocelo! (Contrari come siamo all’uso corrivo del punto esclamativo, per una volta lo usiamo, enfatizzando). E ce la meritiamo questa quarta ondata che a gennaio si annuncia devastante. Speriamo di no, temiamo di sì.

No Vax, asassini a piede libero‘ era il titolo del pezzo su L’Indro del 29 novembre (2021, naturalmente). Un’analisi dei comportamenti di antivaccinisti, semivaccinisti e forsevaccinisti che si concludeva con una indicazione di dove stavano andando e di dove ben li avremmo voluti mandare (oltre che in galera dove pure egregiamente dovrebbero stare). E di chi sono e come chiamarli. Appunto.

Ma l’altra faccia dei No Vax sono quelli che ci dovevano tutelare e invece… Invece le responsabilità nazionali e globali sul Covid-19 sono tante e in questo caso sono di quanti hanno peccato per ‘voluta omissione’ di solidarietà internazionale. O, se volete, avveduta per quanto semplice previsione di come meglio prevenire.

Degli intollerabili, e a loro volta intolleranti, assassini a piede libero che rifiutando scienza e coscienza rifiutano protezioni e vaccini (non cure, quelle poi quando serve le accettano, a cura del Servizio Sanitario Nazionale, cioè a carico di ciascuno di noi) ci eravamo dettagliatamente​ occupati. Concetti e temi già affrontati da Gabriele Della Rovere, sempre su L’Indro, il 26 novembre 2022, nel suo in ‘Io ne ho viste cose che voi italiani… Anzi le ho riviste’​. Parlando dei tanti che non hanno pudore dei propri comportamenti «dinnanzi al virus Covid-19. Ne ho visti e viste tanti e tante pentirsi dopo che d’attorno erano morti a frotte familiari ed amici. Per causa propria. Pentirsi ma non al punto di comprendere di essere stati assassini a piede libero, e che lo sono quelli che continuano a fregarsene, e non ammettono (o non capiscono, o capiscono e allora è pure peggio) di avere rotto il patto sociale di rousseauiana memoria». Ancora: «E li ho visti pure irritarsi inalberarsi offendersi fuggire quando qualcuno prova delicatamente a dirglielo»: che sono assassini, appunto.

Ora, scoprire che hanno un corrispettivo, seppur in pelosa buona fede, in chi dal virus avrebbe dovuto, dovrebbe e dovrà tutelarci non è bello.

E no, non è  bello.

 

ASSASSINI A PIEDE LIBERO /2 (continua)

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’

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