domenica, Ottobre 24

Covid-19: AstraZeneca, il vaccino ‘jolly’ che crea imbarazzo Una situazione paradossale che è il frutto, però, di due fattori: il primo, oggettivo, è che il vaccino in questione ha dato effetti avversi notevoli quasi unicamente in soggetti giovani e di sesso femminile. Il secondo, invece, riguarda la comunicazione

0

La storia del vaccino AstraZeneca è paradossale e dimostra come la comunicazione istituzionale sia importante e in Italia sia stata completamente scoordinata.

Astrazeneca è un vaccino che –come noto- è stato dichiarato a giorni alterni ammissibile e non ammissibile, contemporaneamente, per tutte le fasce d’età. Una situazione paradossale che è il frutto però di due fattori.

Il primo, oggettivo, è che il vaccino in questione ha dato effetti avversi notevoli quasi unicamente in soggetti giovani e di sesso femminile. Il secondo invece riguarda proprio la comunicazione in sé.

Dunque il problema esiste. Purtroppo molti Stati hanno acquistato ingenti dosi di AstraZeneca, quelli dell’UE tramite Bruxelles, gli altri per conto proprio. Ora il contratto UE è stato giustamente annullato.

Nel frattempo però bisognavarifilarele dosi acquistate alla popolazione tenendo conto non solo che c’erano molti più effetti avversi degli altri vaccini, ma anche che la copertura è inferiore agli altri.

E cosa fa l’Italia? Fa uscire uno studio dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) il terzo rapporto di farmacovigilanza sui vaccini contro il Covid-19 in cui si ‘dimostra’ che AstraZeneca ha meno effetti collaterali del Pfizer.

Peccato che non si dica che lo studio è basato sul fatto che era stato molto più utilizzato percentualmente Pfizer di AstraZeneca e quindi la predominanza degli effetti letali era di tipo statistico e non farmacologico.

Una classica furbizia all’italiana, passata, peraltro, senza opposizione per colpa della scarsa preparazione scientifica dei media.

Il tutto per spingere le dosi Astrazeneca che la gente, tendenzialmente, non voleva con picchi di rifiuto elevati in alcune regioni come la Sicilia.

A questo punto inizia il decoroso balletto delle età di utilizzo in cui la linea del Piave è collocata intorno ai 55 – 60 anni.

Un giorno Astrazeneca va bene solo per gli over 60, un altro solo per gli under 60, un altro ancora per gli over 55, un altro per gli under 55 e poi la linea del Piave si sposta a under 40 e poi over 40.

Insomma, una cosa ridicola che ricorda molto da vicino la questione delle mascherine, se servissero o no.

Tutto questo naturalmente ha minato la fiducia della popolazione sui vaccini, elemento quanto mai esiziale visto che è l’unica arma che abbiamo per combattere l’epidemia.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

Giornalista professionista e scrittore. Laureato in Fisica. E’ stato anche deputato della Repubblica.

End Comment -->