martedì, ottobre 23

Cottarelli: ecco cosa pensava delle proposte economiche di Lega-M5S Secondo l’ex Commissario spending review, il contratto Lega-M5S sarebbe costato al Paese almeno 150 miliardi di euro

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Questa mattina Carlo Cottarelli salirà al Quirinale, chiamato da Sergio Mattarella a tirare l’Italia fuori dallo stallo post 4 marzo. L’ex Commissario alla spending review, noto come l’uomo del rigore dei conti, .risponde all’identikit della figura capace di rassicurare i mercati.
Nato a Cremona nel 1954, laureato in Economia a Siena, master alla London School of Economics, ha lavorato dal 1981 al 1987 presso la direzione monetaria del Servizio Studi della Banca d’Italia e dal 1987 al 1988 al Servizio Studi dell’Eni. E’ stato direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale (FMI) per Italia, Albania, Grecia, Malta, Portogallo e San Marino da novembre 2014 a ottobre 2017. Da ottobre 2013 a ottobre 2014 – nei governi Letta e Renzi – è stato Commissario per la Revisione della Spesa Pubblica in Italia. Dal 2008 al 2013 Direttore del Fiscal Affairs Department del Fondo Monetario Internazionale.
Attualmente e Direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, è visiting professor alla Bocconi.

Lo scorso febbraio lo avevamo intervistato per un giudizio tecnico sulla proposta che in campagna elettorale il centro-destra stava avanzando di Flat tax, uno dei punti, per altro, contenuto nel contratto tra Lega e Movimento 5 Stelle alla base del Governo giallo-verde che ieri sera è saltato. Ecco qui l’intervista del tempo.

Negli ultimi giorni aveva avvertito che il programma contenuto nel contratto Lega-M5S sarebbe costato al Paese almeno 150 miliardi di euro.

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