giovedì, Settembre 16

Costa Rica, Governo Solìs criticato e attraente field_506ffb1d3dbe2

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Sono trascorsi ormai due anni dall’insediamento del Governo di Luis Guillermo Solís Rivera in Costa Rica ed è stato il Presidente stesso a tirare le somme del proprio operato durante la presentazione al Parlamento del suo rapporto annuale avvenuta il 2 maggio scorso.
Solís si è dimostrato piuttosto ottimista nella sua autovalutazione in quanto ha sostenuto che nel 2015 l’economia costaricana è cresciuta del 3,7%, che non c’è stata inflazione e che i tassi di interesse e il cambio col dollaro si sono mantenuti stabili. Per quanto riguarda la povertà, che non si è abbassata, ma è rimasta stabile attestandosi intorno al 22%, il Presidente costaricano ha dichiarato che il Governo sta lavorando a delle politiche che costituiranno il punto di partenza per l’eradicazione della povertà dal Paese e la diminuzione della diseguaglianza. In generale Solìs ha sostenuto che in ambito economico il suo Governo può ritenersi soddisfatto in quanto ha ottenuto molti successi anche grazie alla serietà e professionalità con cui è stato gestito il settore macroeconomico.

Di opinione molto diversa sono la maggior parte degli analisti costaricani che si dividono tra chi sostiene che Solìs fino ad ora abbia governato senza grandi meriti, ma anche senza colpe imputabili, e chi invece ritiene negativo il lavoro dei primi due anni del suo Governo. Queste critiche sono dovute in primo luogo al fatto che le valutazioni su tematiche come la lotta alla povertà o l’aumento della qualità della vita non si possono fare su un arco di tempo così breve, ma solo in seguito alla messa in pratica per molti anni di politiche adottate appositamente. Inoltre, proprio queste politiche sembra non siano mai state prese in considerazione dal Presidente costaricano che, al contrario, a detta degli analisti, si è dimostrato fino ad ora molto dubbioso e titubante nel prendere decisioni difficili.
Secondo l’analista politico Claudio Alpízar il Presidente Solìs sembra afflitto da una sorta di psicosi per dimostrare di aver impresso un vero cambiamento nella politica economica della Costa Rica, cambiamento che, però, nella pratica non si è concretizzato in quanto, di fatto, il Governo sta continuando a perseguire le stesse politiche dei predecessori.

A dire il vero basterebbe poco per prendere delle iniziative che guardino al futuro della Costa Rica; basterebbe implementare delle politiche elementari quali la costruzione di nuove infrastrutture, di nuovi alloggi e cercare di migliorare la qualità della vita dei costaricani, ma nemmeno su queste tematiche il Governo sembra aver preso iniziative concrete. Un’ulteriore critica mossa a Solìs, in questo caso dai partiti di opposizione, riguarda la politica fiscale. Sembra infatti che il Governo voglia aumentare ulteriormente la pressione fiscale ma, a detta degli oppositori, non si starebbe prevedendo in parallelo un taglio della spesa pubblica. Infine, sempre secondo l’opposizione, il Governo Solìs non ha ancora provveduto a chiarire come intenderà portare avanti il progetto riguardante la costruzione di opere di pubblica utilità promesse durante la campagna elettorale.

Le critiche mosse all’attuale Governo sembrerebbero tra l’altro confermare dal rapporto ‘Análisis del desempeño de la economía costarricense’ elaborato dal centro di ricerca di scienze economiche dell’Università statale della Costa Rica. In questo rapporto, infatti, si sottolinea come l’economia costaricana, nel secondo trimestre del 2016, crescerà di un tasso compreso tra il 2,5% e il 3,5%: troppo poco per sperare di poter combattere la disoccupazione (che si attesta ancora intorno al 9,6%) e la povertà.
Nel rapporto si prevede, inoltre, che l’inflazione aumenterà portando ad un forte aumento dei prezzi su molti prodotti, in particolare sui carburanti. Oltre a questi dati, a confermare le critiche a Solìs si aggiungono i dati raccolti dal centro di ricerca statistico Cid-Gallup secondo cui circa il 45% dei costaricani considera negativo (21%) o molto negativo (24%) il lavoro del Governo in questi due anni.
Secondo i sondaggi le preoccupazioni maggiori degli abitanti della Costa Rica, su cui Solìs non ha ancora preso decisioni, sono la disoccupazione e il costo della vita. Per quanto riguarda l’economia, però, la popolazione sembra avere ancora fiducia nel Presidente in carica in quanto il 39% degli abitanti della Costa Rica crede che in campo economico nel 2016 ci saranno miglioramenti rispetto all’anno precedente.

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