mercoledì, Dicembre 8

Cos’è la US Strategic Petroleum Reserve Gli USA hanno deciso il rilascio di 50 milioni di barili di greggio dalla US Strategic Petroleum Reserve. Ecco cosa in concreto è la US Strategic Petroleum Reserve

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Gli Stati Uniti rilasceranno 50 milioni di barili di greggio dalla US Strategic Petroleum Reserve per aiutare a raffreddare i prezzi del petrolio, dopo che l’Opec+ ha respinto, in diverse occasioni, le richieste provenienti da Washington di aumentare l’offerta. Queste scorte entreranno sul mercato da metà a fine dicembre. Il rilascio è stato concordato con altri rilasci dalle riserve strategiche di Cina, India, Corea del Sud, Giappone e Gran Bretagna.

«Il rilascio coordinato» delle riserve di petrolio «da parte di diversi Paesi sarà d’aiuto» a ridurre il prezzo della benzina, ma il rincaro dei prezzi dell’energia resta «un problema globale». Il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha parlato in una conferenza stampa alla Casa Bianca per commentare la decisione.
Biden si è detto consapevole del problema, ha sottolineato però che i prezzi generalmente «si placano nel tempo», ma questo non significa che «staremo fermi e aspetteremo che i prezzi scendano da soli».
«Farò quello che serve per ridurre il prezzo della benzina» alla pompa. «Il prezzo del petrolio all’ingrosso ha già cominciato a calare, ma il prezzo della benzina non si è smosso di un centesimo», ha aggiunto il capo della Casa Bianca, e ha messo sotto accusa i colossi del petrolio Usa: «In altre parole, le società stanno pagando meno, ma guadagnano molto di più. E questo è inaccettabile».
Biden si è detto «pronto a intraprendere ulteriori azioni, se necessario, ed è pronto a utilizzare tutte le sue autorità che lavorano in coordinamento con il resto del mondo per mantenere un’offerta adeguata mentre usciamo dalla pandemia».

La mossa USA, coordinata con gli altri grandi consumatori, ha lo scopo di ridurre i costi dell’energia e serve da monito per l’Opec poiché gli Stati Uniti e altri Paesi ritengono che i prezzi elevati potrebbero frenare la ripresa economica globale causata dal Covid-19. Le altre Nazioni coinvolte non hanno ancora comunicato i dettagli. La novità è che si tratta della prima volta in cui viene coinvolta anche la Cina. E inoltre, la mossa, senza precedenti, non coinvolge direttamente l’Agenzia internazionale per l’energia (Aie), di cui gli Stati Uniti sono membri e la Cina un’affiliata.

L’Aie, composta da 30 membri, è stata fondata nel 1974 proprio come organismo di vigilanza sull’energia e tra i ruoli principali risulta esserci quello di aiutare a «coordinare una risposta collettiva alle gravi interruzioni nella fornitura di petrolio». Tuttavia, l’Aie spiega che la sua risposta alle emergenze non prevede interventi per contrastare l’aumento dei prezzi. Ci sono stati tre precedenti rilasci di emergenza coordinati dall’Aie. Questa è la prima importante decisione globale non coordinata dall’organizzazione.
Ecco i precedenti in termini il rilascio delle riserve. Nel 2017 rilasciati 5,2 milioni a causa delle interruzioni dell’approvvigionamento per l’uragano Harvey. Nel 2012 rilasciato un milione di barili a causa dell’uragano Isaac. Nel 2011 rilasciati 60 milioni di barili, per il venire meno di 30 milioni di barili di greggio provenienti dalla Libia. Nel 2008 rilasciati 5,4 milioni di barili per gli uragani Gustav e Ike. Nel 2005 rilasciati 60 milioni di barili, per interruzioni di approvvigionamento da 20,8 milioni a causa dall’uragano Katrina negli Stati Uniti. Nel 1991 rilasciati 17,3 milioni per ridurre al minimo le interruzioni di barili durante la guerra del Golfo Persico, dopo l’invasione del Kuwait da parte dell’Iraq.

Ma cos’è la US Strategic Petroleum Reserve?
«La Strategic Petroleum Reserve (SPR) è
un complesso del governo degli Stati Uniti di quattro siti con profonde caverne di stoccaggio sotterranee create in cupole di sale lungo le coste del Golfo del Texas e della Louisiana», si legge sul sito ufficiale di US Strategic Petroleum Reserve. L’attuale capacità di stoccaggio autorizzata è di 714 milioni di barili».
Spiega Wikipedia: «La Strategic Petroleum Reserve è principalmente una riserva di petrolio greggio, non una scorta di combustibili petroliferi raffinati come benzina, diesel e cherosene. Sebbene gli Stati Uniti mantengano una scorta extra di combustibili petroliferi raffinati, ad esempio la Northeast Home Heating Oil Reserve e la Northeast Gasoline Supply Reserve sotto l’egida del Dipartimento dell’Energia (DOE), il governo non mantiene riserve di benzina su una scala simile alla SPR. L’SPR ha lo scopo di proteggere gli Stati Uniti dalle interruzioni nelle forniture di petrolio. In caso di grave interruzione della raffineria operazioni, gli Stati Uniti dovrebbero fare appello ai membri dell’Agenzia internazionale dell’energia che accumulano prodotti raffinati e utilizzano le capacità di raffinazione al di fuori degli Stati Uniti continentali per il soccorso.
Alcuni Paesi hanno una riserva strategica sia di petrolio che di prodotti petroliferi. In alcuni casi, questo include una riserva strategica di carburante per aerei».

La riserva è immagazzinata, dunque, in quattro siti, ciascuno situato vicino a un importante centro di raffinazione e lavorazione petrolchimica. Ogni sito contiene una serie di caverne artificiali create in cupole di sale sotto la superficie.
Sempre Wikipedia afferma: «Le singole caverne all’interno di un sito possono trovarsi fino a 1.000 metri sotto la superficie, mediamente sono larghe 60 metri e profonde 600 metri e la capacità varia da 6 a 37 milioni di barili. Quasi 4 miliardi di dollari sono stati spesi per le strutture. La scelta dello stoccaggio in caverna è stata presa per ridurre i costi; il Dipartimento dell’Energia afferma che è circa 10 volte più economico immagazzinare petrolio sotto la superficie con i vantaggi aggiunti di nessuna perdita e una costante zangolatura naturale del petrolio. Le caverne sono state create perforando e poi dissolvendo il sale con l’acqua».

«L’accesso alla riserva è determinato dalle condizioni scritte nell’Energy Policy and Conservation Act (EPCA) del 1975, principalmente per contrastare una grave interruzione della fornitura. Il tasso massimo di rimozione del petrolio, per vincoli fisici, è di 4,4 milioni di barili al giorno. Il petrolio potrebbe iniziare a entrare nel mercato 13 giorni dopo un ordine presidenziale. Il Dipartimento dell’Energia afferma di avere circa 59 giorni di protezione delle importazioni nell’SPR. Questo, combinato con la protezione delle scorte del settore privato, è stimato pari a 115 giorni di importazioni.

L’SPR è stato creato in seguito alla crisi energetica del 1973. L’EPCA del 22 dicembre 1975 ha stabilito che gli Stati Uniti stabilissero una riserva fino a 1 miliardo di barili di petrolio. Nel 1977 sono stati acquisiti alcuni siti di stoccaggio esistenti. Nel giugno 1977 è iniziata la costruzione dei primi impianti di superficie. Il 21 luglio 1977 il primo petrolio -circa 412.000 barili di greggio leggero dell’Arabia Saudita- è stato consegnato al SPR. Gli attuali siti SPR dovrebbero essere utilizzabili fino al 2025 circa».

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