lunedì, Ottobre 18

Cos'è la spazzatura spaziale?

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Il cielo sopra le nostre teste non è solo pieno di galassie, di astri e nebulose. Negli ultimi 15 anni abbiamo assistito al moltiplicarsi nello spazio di molti satelliti soprattutto di piccole dimensioni. Attraverso l’esplorazione spaziale, però, l’uomo ha invaso di rottami anche lo spazio.

La maggior parte orbita intorno alla Terra (ad una velovità di 36.000 km all’ora), ma la si può tranquillamente trovare anche sulla superficie di Venere e di Marte. Inoltre, 20 tonnellate di spazzatura si trovano attualmente anche sulla Luna.

Chiamata anche ‘rottame spaziale’ o ‘detriti orbitali’, ricade nella definizione di ‘spazzatura spaziale’ tutto ciò che è stato creato dall’uomo e che orbita attorno alla Terra avendo terminato la propria vita operativa. Di conseguenza vi troviamo: i frammenti di satelliti, le scaglie di vernici, le polveri, le sonde, il materiale espulso dai motori dei razzi, il liquido refrigerante rilasciato dal satellite nucleare RORSAT ed altre piccole particelle. Fortunatamente molti satelliti sono in grado di ‘pulirsi’ da soli: infatti, i piccoli satelliti che vengono lanciati in orbita a 650 km (o meno) al di sopra della superficie terrestre ricadranno giù verso la Terra quando termineranno la loro ‘vita’, passando così attraverso l’atmosfera terrestre che, date le loro piccole dimensioni, li brucerà prima di raggiungere il suolo.

 

Nel video il dottor Simon Foster, un fisico solare presso l’Imperial College di Londra, spiega che cosa sia la spazzatura spaziale, perché potrebbe potenzialmente causare problemi sia nello spazio che sulla Terra e cosa si potrebbe fare in futuro per diminuire la minaccia del spazzatura.

 

 

(video tratto dal canale YouTube The Telegraph)

 

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