lunedì, Aprile 19

Cos’è il VAR e come funziona? Tutto quello che c'è da sapere sul Video Assistant Referee, il supporto tecnologico dell' arbitro

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VAR è l’acronimo di Video Assistant Referees e finora è stato utilizzato in modo competitivo nelle gare di coppa nazionale in Inghilterra ed anche nel campionato italiano di Serie A. Seppur il sistema dimostri una grande potenzialità in fase decisionale, vi sono ancora problemi relativi all’implementazione complessiva del sistema e alla velocità di esecuzione.

Gli assistenti VAR e altri ufficiali di gara sono in grado di raccomandare eventuali decisioni, ma l’unica persona che può stabilirne una è l’arbitro, che avrà quindi l’ultima parola.

Ecco un’ ipotetica procedura da seguire per l’utilizzo del VAR:

  • Fase 1: l’incidente si verifica, l’arbitro informa gli assistenti VAR, o gli assistenti VAR raccomandano all’arbitro che una decisione / incidente debba essere esaminata.
  • Fase 2: revisione e consulenza dei VAR. Il video viene esaminato dai VAR, che consigliano all’arbitro tramite cuffia ciò che mostra il video.
  • Fase 3: L’arbitro decide di rivedere il filmato sul lato del campo di gioco prima di intraprendere l’azione / decisione appropriata, o l’arbitro accetta le informazioni dai VAR.

Opinioni sul VAR e sul suo utilizzo

In un’intervista esclusiva con The Daily Telegraph, Aleksander Ceferin ha affermato che l’introduzione degli assistenti di VAR avrebbe causato “più problemi” di quanti ne avrebbe potuti risolvere, a meno che alcuni dei problemi evidenziati dal nuovo sistema non fossero stati affrontati e risolti correttamente.

Il rifiuto del secondo uomo più potente nel calcio di sostenere i piani per il lancio del sistema VAR dalla Coppa del Mondo in poi, è arrivato pochi giorni dopo l’inizio delle prove nelle competizioni in Inghilterra, proseguendo con la semifinale di ritorno della semifinale di Carabao Cup tra Chelsea e Arsenal.

Il Chelsea è stato vittima di una pasticciata revisione del VAR nella sua vittoria in FA Cup contro il Norwich City, spingendo l’ex capitano della nazionale inglese Alan Shearer e altri a marchiare il sistema come “un disastro”.

Ci sono stati diversi problemi durante due anni di esperimenti con la tecnologia, ma nonostante tutto l’International Football Association Board ha proposto che le leggi venissero modificate per includere il VAR già da quest’estate. E ‘ancora previsto che ciò accada ma Ceferin ha dichiarato: «Vogliamo che il suo utilizzo garantisca chiarezza e per ora il responso sul suo utilizzo è tutt’altro che chiaro».

Ceferin ha riconosciuto che non era possibile tornare indietro dall’avvento della tecnologia video, ma ha aggiunto: «Ci sono arbitri che non lo capiscono correttamente, i fan non lo capiscono correttamente, quindi, a mio parere, è troppo presto per renderlo una regola. Se nel frattempo iniziamo a educare gli arbitri e tutte le persone coinvolte, lo adotteremo quando saremo sicuri di comprenderne il significato».

«Come avvocato, penso sempre e parlo del significato di una regola e il significato, ad esempio, della regola del fuorigioco è che un giocatore ha una posizione di vantaggio rispetto all’altro. Se hai i piedi lunghi o il naso lungo, è quello fuorigioco? Non lo è. Non è il significato della regola».

Il predecessore di Ceferin, Michel Platini, si è opposto fermamente all’utilizzo di qualsiasi tecnologia nel calcio, optando però in modo controverso per assegnare ulteriori assistenti agli arbitri nelle partite UEFA.

La goal line technology di fatti è stata approvata per l’uso in Champions League, Europa League e campionato europeo solo dopo che Platini è stato bandito dal calcio mondiale. L’IFAB ha prima sanzionato i processi VAR quasi due anni fa, ma pochi giorni dopo le elezioni come presidente della Fifa di Gianni Infantino lui ha reso l’introduzione del sistema una delle sue massime priorità. Ceferin però deve ancora essere conquistato, in quanto sostiene: «Effettuare alcuni cambiamenti delle regole solo per poi dire, ‘l’ho fatto’, non lo capisco» e poi ha aggiunto: «Se non è chiaro il suo utilizzo, avremo più problemi usandolo che non usandolo».

Il VAR verrà introdotto in Champions League?

L’Uefa ha confermato che gli assistenti VAR non verranno utilizzati nella prossima stagione della Champions League, nello stesso giorno in cui Gianni Infantino ha dichiarato che il sistema sarebbe stato quasi certamente utilizzato nelle fasi finali della Coppa del Mondo.

«Dobbiamo basare le decisioni su fatti e non su sentimenti», ha detto Infantino al Congresso Uefa. «I fatti sono che da quasi 1.000 partite che sono state testate, il tasso di precisione degli arbitri è salito dal 93% al 99%».

«Se noi, o io, possiamo fare qualcosa per assicurarci che la Coppa del Mondo non sia decisa dagli errori di un arbitro, allora penso che sia nostro dovere farlo».

Infantino ha aggiunto che la polemica era parte integrante della Serie A, con o senza VAR. «Se perdi la partita, prima era colpa dell’arbitro, ora è colpa del VAR. Non c’è nulla da fare in quanto fa parte delle abitudini, delle tradizioni del calcio italiano», ha detto.

Di certo il VAR può avere il suo peso sul risultato finale di una partita nel caso in cui ci siano persone ad aver scommesso su di essa anche attraverso l’utilizzo del codice bonus bet365 che agevola chi desidera affacciarsi al mondo delle scommesse online.

La tecnologia ormai è in grado di togliere la sudditanza psicologica sia nelle fasi di gioco reale che nel valutare l’esito di una partita prevedendo il possibile risultato finale.

L’introduzione del VAR in tutte le competizioni calcistiche può influire su di te, più di quanto tu possa pensare.

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