mercoledì, ottobre 24

Cos’è Fincantieri? Quasi 60 anni di storia e numeri molto importanti

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Il bilancio 2016 dimostra che Fincantieri gode di ottima salute: l’anno scorso si sono registrati 4,43 miliardi di ricavi con un aumento del 5,9% grazie soprattutto all’area di business navi da crociera (che incidono per il 44%), un margine operativo lordo positivo per 267 milioni e un utile netto di 25 milioni. Gli investimenti sono ammontati a 224 milioni, di cui 80 milioni in attività immateriali e 144 milioni in immobili, impianti e macchinari. Sempre a fine esercizio il portafoglio ordini ammontava a 24 miliardi, con uno sviluppo delle commesse in portafoglio previsto fino al 2026.

Uno dei più importanti complessi cantieristici navali d’Europa, che grazie all’accordo con Stx France, diventerà il primo polo europeo navale con proiezione mondiale. La Fincantieri, nata dall’IRI  come società finanziaria di Stato per la cantieristica sul modello della Finmare (finanziaria per la flotta mercantile) è stata fondata il 29 dicembre del 1959. Dopo il secondo dopoguerra, le quattro società cantieristiche a partecipazione statale (CRDA, OTO, Navalmeccanica e Ansaldo) furono amministrate direttamente dall’IRI. Nel marzo del 1948 esse furono incorporate all’interno della finanziaria costituita per il settore meccanico, (Finmeccanica), insieme alla OTO, che nel 1949 usciva dal settore cantieristico cedendo i suoi stabilimenti di Livorno, del Muggiano e di Ansaldo, ma nel dicembre 1959, il comparto cantieristico venne scorporato da Finmeccanica e assegnato alla neonata Fincantieri.

Ma la sua storia risale a molto tempo prima, quando gli ex Regi cantieri italiani furono sottoposti nel 1939 ad una radicale operazione di ristrutturazione per essere ceduti ad una società privata. Quando poi il comparto venne, nel 1959, affidato alla neonata Fincantieri, il settore cantieristico navale si avviava verso una profonda crisi, fino a quando vennero dapprima accorpati i cantieri di Monfalcone, Sestri e Castellamare e poi l’azienda iniziò ad assumere il controllo di diverse società di riparazione navale, e poi, grazie al rilancio delle produzioni militari dagli ampi margini di profitto, riprese quota.

Dopo una nuova riorganizzazione avviata negli anni Ottanta, il decennio successivo vide un declino della cantieristica pubblica e, a questo punto, divenne decisiva la scelta di lanciarsi nel settore delle navi da crociera, un comparto del turismo che era in forte crescita. Nel giro di poco tempo, Fincantieri diventa leader mondiale e nel 2014 approda in Borsa.

Di quali settori si occupa la Fincantieri? I cantieri che si occupano della progettazione e costruzione di navi da crociera, traghetti, navi militari, mega yachts e che svolgono attività di trasformazione e riparazione sono: la Direzione Mercantile di Trieste insieme ai cantieri di Monfalcone, di Marghera e di Sestri Ponente, i cantieri per le navi da crociera situati ad Ancona e a Palermo, e cantieri per le navi di trasporto che si trovano nella zona di Castellammare di Stabia. Inoltre, la Direzione Navi Militari di Genova, con i suoi cantieri di Muggiano, realizza mega yacht e navi militari. Ed ancora, la Fincantieri fornisce mezzi di supporto indispensabili per la perforazione e per la costruzione attraverso il gruppo Vard; sistemi di stabilizzazione, propulsione, posizionamento e generazione, automazione e cabine, ed infine comprende anche servizi di postvendita realizzati a Riva Trigoso.

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