martedì, ottobre 23

Ecco cosa si sente da Giove Questi i suoni registrati ed elaborati provenienti da Giove, il gigante di gas

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Quelli che sentirete nel video sono dei suoni, onde radio, nello specifico, convertite in segnali radio. E’ attraverso questo meccanismo che riusciamo ad ascoltare cosa si sente su Giove, il gigante. Quello che somiglia tanto ad un ‘fischio’ forte e prolungato è stato registrato dalle due sonde Voyager e Juno e va a confermare ciò che già sostenevano gli scienziati: la presenza di frequenti fulmini nell’atmosfera circostante. Non è più solo nel nostro immaginario, o in quello degli appassionati di manga giapponesi, ma è proprio realtà confermata scientificamente.

I ‘fischi’ sono solo una parte dello spettro elettromagnetico del fulmine, i cui effetti, poi si propagano lontano dal pianeta. La sonda della NASAJuno‘, ha oltrepassato il confine dell’immenso campo elettromagnetico del pianeta registrando le onde ed i suoni che ne sono derivati.

In altre parole, ciò che la NASA ha fatto, è stato prendere i segnali derivanti da queste emissioni elettromagnetiche, modificarli e convertirli in onde acustiche. La conversione dei dati provenienti dalla luce in suoni ha dato questi risultati incredibili.

Nel video sono riassunti ben 13 ore di emissioni di onde radio; i dati sono stati rilevati dall’inizio del primo giro in orbita della navicella suddetta, il 27 Agosto dello scorso anno, il 2016. La frequenza del segnale va dai 7 ai 140 chilohertz. Spesso si aggirano anche ai 150 chilohertz, una frequenza che sarebbe comunque impossibile sentire per un orecchio umano.

I dati provenienti dallo spazio sono anche diventati note musicali, un curioso progetto per la realizzazione di quelli che è stato chiamato ‘il concerto delle stelle‘. Una vera e propria composizione musicale della durata di ben tre minuti. Se ora possiamo ascoltare questa meraviglia della scienza, dobbiamo ringraziare proprio una delle due sonde, in particolare la ‘Voyager‘, che ha permesso di poter elaborare le registrazioni raccolte nel suoi ben 40 anni di attività a spasso per il sistema solare.

 

 

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