mercoledì, Agosto 4

Coree, nuovi segnali di distensione. E Trump propone incontro al confine GB: è Sajid Javid il nuovo ministro dell'Interno al posto di Amber Rudd. Attentati in Afghanistan

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Da domani il ministero della Difesa sudcoreano avvierà le operazioni di rimozione dei potenti altoparlanti sistemati lungo la linea di confine demilitarizzata (Dmz) e usati nelle attività di propaganda contro il Nord. Non è altro che un altro segnale di disgelo tra le due Coree, dopo il summit tenuto venerdì a Panmunjom tra il presidente Moon Jae-in e il leader nordcoreano Kim Jong-un.

Ma non è l’unico segnale positivo dopo quell’incontro. Infatti il Presidium della Suprema assemblea del popolo nordcoreana ha adottato oggi il decreto di revisione del fuso orario di Pyongyang uniformandolo a quello di Seul dal 5 maggio. A governo e parti rilevanti l’obbligo di rendere effettivo il decreto.

Per quanto riguarda gli Usa però continua a far discutere la questione dazi. Ad intervenire oggi con un tweet il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani: «Ci aspettiamo che il presidente Trump escluda l’Ue dalle tariffe una volta per tutte. Qualsiasi altra decisione danneggerebbe entrambe le parti, non lasciando altra scelta che adottare delle contromisure. L’Europa non è il problema. Siamo l’alleato naturale degli Stati Uniti nella promozione del commercio aperto, basato su regole».

Nel frattempo Donald Trump in un tweet sembra suggerire il confine fra Nord e Sud Corea quale luogo per l’incontro con Kim Jong Un. «Numerosi Paesi sono presi in considerazione per l’INCONTRO, ma non sarebbe Peace House/Freedom House, al confine fra Nord e Sud Corea, un luogo più rappresentativo, importante e duraturo di un paese terzo? E’ solo una domanda!». Ora si aspetta una decisione da parte nordcoreana all’appello.

Per quanto concerne le questioni interne americane, arriva la notizia che il passaggio di frontiera fra Usa e Messico all’altezza di San Diego ha raggiunto il massimo della sua capienza ancor prima che arrivi un caravan di circa 200 migranti centroamericani intenzionati a richiedere asilo e atteso in queste dopo un viaggio di circa un mese attraverso il Paese.

In Gran BretagnaTheresa May ha scelto Sajid Javid, finora titolare degli Affari Regionali, per sostituire come ministro dell’Interno Amber Rudd, dimessasi ieri per aver ingannato il parlamento sull’esistenza delle quote prestabilite annuali di espulsioni di migranti dal regno. Figlio di immigrati pachistani, è considerato, al pari di Rudd, una ‘colomba’ sul dossier della Brexit.

Almeno undici studenti di una madrassa (scuola coranica) sono morti nella provincia meridionale afghana di Kandahar quando un kamikaze si è fatto esplodere al passaggio di un convoglio della Nato. Feriti cinque soldati romeni.

29 morti e 49 feriti invece il bilancio del duplice attentato realizzato dall’Isis nel quartiere centrale di Shash Darak a Kabul, dietro l’ambasciata statunitense ed il quartier generale della Nato. Sono almeno 9 i giornalisti uccisi e altri 5 feriti. In un comunicato, l’Isis si assicura che l’operazione ha causato fra 90 e 100 morti.

In Siria, almeno 40 persone sono morte e altre 60 sono rimaste ferite in seguito ad attacchi missilistici la notte scorsa contro postazioni militari nel nord del Paese. Tra le vittime ci sono anche 18 iraniani. I missili hanno colpito basi militari ad Hama e ad Aleppo. Secondo i media ufficiali siriani gli attacchi sono partiti da basi britanniche e statunitensi nel nord della Giordania e durante le operazioni sono stati lanciati 9 missili balistici.

Di Iran invece hanno parlato in un colloquio telefonico Vladimir Putin ed Emmanuel Macron, dove hanno chiesto di «preservare e attuare integralmente» il piano d’azione congiunto sul programma nucleare iraniano. Macron ha raccontato a Putin l’esito della sua visita negli Stati Uniti ponendo l’accento sui colloqui dedicati alla questione iraniana.

In Turchia, Piazza Taksim a Istanbul vietata anche quest’anno per la grande manifestazione del Primo maggio. Transennata già la zona per evitare l’accesso al luogo simbolo della Festa dei lavoratori nel Paese, dove il primo maggio 1977 venne aperto il fuoco sulla folla, uccidendo più di 30 persone. La grande manifestazione dei sindacati turchi si svolgerà quindi nella piazza di Maltepe, sulla sponda asiatica, dove la scorsa estate ebbe luogo il più grande raduno recente dell’opposizione al presidente Recep Tayyip Erdogan.

Passiamo alla Svezia, perché tre persone sono state arrestate perché sospettate di preparare un atto di terrore. Secondo quanto ha reso noto l’agenzia di intelligence svedese Sapo, i tre, che erano tenuti sotto controllo da tempo, sono stati arrestati oggi in diverse zone di Stoccolma.

Chiudiamo con la Bolivia, dove è morto a 89 anni l’ex dittatore Luis Garcia Meza. Il ministro dell’Interno Carlos Romero ha detto che l’ex dittatore era in debito con il popolo boliviano, perché a suo avviso non ha rivelato informazioni importanti sulle persone uccise e scomparse durante la sua dittatura (17 luglio 1980 – 4 agosto 1981), tra le quali il leader socialista Marcelo Quiroga Santa Cruz.

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