domenica, Maggio 9

Corea: Nord-Sud, segnali di disgelo a Panmunjom Macron pronto ad aprire il mercato francese ai cinesi. Siria, bombardamenti a posizioni governative da parte di Israele

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Nuova decisione controversa in Bangladesh. L’Alta corte ha confermato l’applicazione di una legge che vieta ai musulmani di etnia Rohingya di sposarsi nel Paese, sia tra membri della minoranza in fuga dalla Birmania, sia nei casi in cui uno degli aspiranti coniugi sia cittadino bengalese. L’Alta corte e in particolare le autorità di Dacca temono che i Rohingya cercherebbero di ottenere la cittadinanza in questa maniera.

Scontri nella notte in Tunisia per una protesta contro il carovita e gli aumenti della finanziaria 2018. Si parla di una vittima tra i manifestanti a Tebourba. Lo riferisce il ministero della Sanità. Disordini in particolare sono avvenuti anche a Kasserine, Thala, Feriana e Sbeitla, oltre che a Citè Etthadamen, sobborgo popolare di Tunisi dove un gruppo di giovani ha tentato di saccheggiare un supermercato.

In Polonia il presidente Andrzej Duda ha nominato alcuni nuovi ministri del governo del premier Mateusz Morawiecki, fra cui Jacek Czputowicz per il dicastero degli Esteri e Mariusz Blaszczak per la Difesa.

Fiamme nella notte in un negozio kosher a Créteil, nella banlieue di Parigi. Nei giorni scorsi lo stesso negozio era stato imbrattato con svastiche e tag antisemiti. Secondo i primi elementi raccolti, l’incendio è divampato intorno alle quattro del mattino e si tratterebbe di un atto di natura dolosa. L’inchiesta è stata affidata alla polizia giudiziaria.

A Malta continuano le indagini sulla morte della giornalista Daphne Caruana Galizia. Ma Jonathan Ferris, un investigatore chiamato in passato a indagare sui medesimi sospetti di corruzione e malversazione oggetto delle inchieste della reporter, dice di temere per la sua vita. Intervistato dalla ‘Bbc‘, l’uomo ha raccontato d’aver lavorato per conto della Financial Intelligence Analysis Unit (Fiau), l’agenzia maltese per la lotta al riciclaggio del denaro sporco, fino al giugno 2017. E ha avanzato il sospetto d’essere stato silurato a causa di interferenze politiche dopo aver messo gli occhi su dossier relativi ai presunti ‘tesori’ nascosti nel paradiso fiscale di Panama da Keith Schembri, capo di gabinetto del primo ministro della Valletta, e dal ministro Konrad Mizzi.

Amnesty International intanto ha lanciato oggi una campagna per chiedere la liberazione del blogger saudita Raif Badawi, nel terzo anniversario della sua fustigazione «per avere aperto un sito dedicato al dibattito sociale e politico». «Se le autorità dell’Arabia Saudita sono veramente impegnate ad attuare riforme e cambiamenti positivi, devono immediatamente rilasciare Raif Badawi e tutti i prigionieri di coscienza che sono detenuti semplicemente per avere diffuso liberamente le loro opinioni», ha affermato Samah Hadid, direttore delle campagne di Amnesty International per il Medio Oriente.

Chiudiamo con la Gran Bretagna, perché si accendono i fari dell’authority britannica per l’Uguaglianza e i Diritti Umani sulla ‘Bbc‘ dopo le ultime polemiche sulla disparità di trattamento salariale fra uomini e donne seguite alla denuncia e alle clamorose dimissioni pubbliche della giornalista Carrie Gracie. La Equality and Human Rights Commission (Ehrc) ha annunciato l’invio d’una lettera di richiesta d’informazioni e chiarimenti ai vertici aziendali, come riporta la stessa emittente.

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