domenica, Maggio 16

Corea del Sud 'vecchia' in fretta Gli anziani in aumento sono un’aperta sfida al Bilancio nazionale, incombono sulla crescita economica

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anziani corea del sud

Bangkok – In base ai dati più recenti riguardanti le distribuzione per fasce d’età tra la popolazione nazionale, risulta sempre più chiaro che la Corea del Sud è già rapidamente passata ad una fase di invecchiamento precoce e conseguentemente la quantità degli anziani sulla popolazione sudcoreana si espande sempre di più, costituendo, in questo modo, una aperta sfida alla crescita economica nei prossimi decenni, argomento sul quale si sta parecchio dibattendo, negli ultimi tempi in tutto il Paese. Sono soprattutto gli esperti di materia economica coloro che appaiono più preoccupati sul tema, perché è difficile, al momento, perscrutare con chiarezza quali possano essere gli effetti sulla pianificazione economica, poiché il dato, ampiamente prevedibile stante il tasso di sviluppo della intera società sudcoreana, ha però superato, in termini di rapidità, le curve statistiche di previsione degli scienziati sociali.

In tal proposito, in un recente incontro con la stampa locale, Frederic Neumann, co-presidente dell’Asian Economic Research presso la Banca HSBC, ha affermato: «Attualmente l’economia coreana è grandemente resiliente ed io non son troppo preoccupato circa l’innalzarsi del debito così come non lo sono a proposito dell’apprezzamento in corso della moneta coreana, il Won». Le preoccupazioni per l’esperto di cose economiche è per altri panorami: «Il rischio più grande, nel lungo termine, sarà l’invecchiamento della popolazione nazionale», ha affermato durante la conferenza stampa tenutasi a Seoul Mercoledì scorso. Neumann ha posto l’attenzione sul fatto che la popolazione economicamente attiva nell’età tra i 30 e i 59 anni era di fatto la maggioranza della popolazione nel 2012. Nel 2050, però, la proporzione di popolazione che avrà 60 anni e anche più, sarà la maggioranza più vasta del Paese. «Non credo questo sia un problema per il 2050. Si tratta di qualcosa che riguarda l’economia dei prossimi dieci anni», ha aggiunto l’economista. In tal proposito è stato menzionato il caso del Giappone che già sta di fatto combattendo per trovare le risorse sufficienti per far fronte alla popolazione anziana, additando la cosa come esempio relativo a quale effetto possa esplicare sull’economia di una Nazione la quota parte di popolazione in età avanzata e non più in epoca lavorativa.

Nonostante vi sia una forte contrazione nell’acquisto di bond della Federal Reserve a sostegno dell’economia negli Stati Uniti e nonostante vi siano già ripetuti segno del rallentamento dell’economia e della crescita della Cina, gli esperti di economia continuano a ritenere che in Corea vi possa essere una crescita ed anche nella sua forma più corposa. Ovviamente questo non significa che va tutto bene e che non vi sia granché di cui preoccuparsi nel breve termine. Uno dei rischi più probabili in Asia, compresa la Corea, è se i tassi di interesse applicati dalla Federal Reserve USA possano raggiungere picchi alti eccessivi. Gli stessi esperti hanno affermato che la Corea è relativamente meno sensibile alle possibili conseguenze del contesto rispetto ad altre economie emergenti nell’area asiatica, a causa del suo surplus nel bilancio corrente, per le riserve derivanti dagli scambi esteri e per il debito pubblico relativamente più basso. Però, poiché la Corea è un Paese così grandemente dipendente dai grossi volumi di export, se i tassi applicati all’ingresso dei prodotti coreani si innalzassero in Cina, India, Sud Est Asia, Giappone (dove già sta avvenendo) ed Europa, ebbene, tutto questo potrebbe colpire duramente la crescita economica coreana. Allo stesso tempo, si prevede che la Banca di Corea, il cui tasso di interesse è stato lasciato invariato al 2.5 per cento per 11 mesi consecutivi, potrebbe essere elevato al 2.75 per cento nel terzo quarto dell’anno ed altri 25 punti base potrebbero essere aggiunti nel quarto finale.

 

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