giovedì, Dicembre 2

Corea del Nord, pronto il sesto test missilistico Russia: arrestati a Mosca due presunti membri dell'Isis pronti a compiere un attentato domani

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In Libia un’autobomba kamikaze dell’Isis è esplosa contro un posto di blocco a 130 chilometri a est di Sirte, uccidendo quattro miliziani del generale Khalifa Haftar e ferendone altri otto.  La settimana scorsa jihadisti dello Stato islamico avevano attaccato un posto di blocco nella regione centrale del Jufra, uccidendo almeno dieci miliziani dell’Operazione dignità, una formazione capeggiata dal generale Haftar.

Il ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al-Thani, ha lanciato un appello all’Europa ma soprattutto ai Paesi Arabi: «Chiediamo una risoluzione della crisi e del blocco cominciato 90 giorni fa, basata sul dialogo». Da quando hanno imposto il loro blocco illegale, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain ed Egitto «hanno fallito nel legittimare le misure senza precedenti che hanno intrapreso contro il Qatar», accusa il ministro.

Passiamo alla Gran Bretagna e alla Brexit. Il capo negoziatore Ue Michel Barnier al termine del terzo round di negoziati  ha affermato: «Questa settimana abbiamo avuto chiarimenti utili su molti punti, ma nessun progresso decisivo sui soggetti principali. Anche se la discussione sull’Irlanda è stata fruttuosa». Ma ha aggiunto: «Siamo lontani dal dire che sono stati raggiunti progressi sufficienti». «Dobbiamo trovare una soluzione sui conti Ue, al di là della flessibilità e dell’immaginazione, perché ho il mandato di trovare una risposta che rassicuri», ha poi concluso Barnier.

Polemica in Venezuela dopo la decisione del governo di Nicolas Maduro di Il Venezuela destinare agli Stati Uniti 5 milioni di dollari quale gesto di solidarietà nei confronti del Texas dopo le devastazioni provocate dall’uragano Harvey. «Si tratta di un’espressione di solidarietà nei confronti del popolo statunitense, al di la’ delle nostre differenze politiche», ha detto il ministro degli esteri Jorge Arreaza. Immediata la replica di Henrique Capriles, uno dei leader dell’opposizione, che parla di beffa, visto che il Paese sta vivendo una grave crisi.

In Pakistan un tribunale antiterrorismo ha emesso un verdetto dopo nove anni di processo per l’assassinio nel 2007 dell’allora primo ministro Benazir Bhutto, assolvendo i cinque imputati arrestati, condannando a pene detentive due ufficiali di polizia, gli ufficiali Saud Aziz e Khurran Shahzad, e dichiarando formalmente latitante l’ex-presidente ‘de facto’, generale Pervez Musharraf.

Passiamo alla Birmania, dove 26 persone della minoranza etnica musulmana dei Rohingya sono morte annegate durante il naufragio delle tre imbarcazioni con le quali stavano cercando riparo in Bangladesh per fuggire alle violenze alle quali sono soggette nel Paese. E l’Onu chiede un intervento della Birmania per risolvere una volta per tutte la situazione.

Chiudiamo con la Cina, dove il Partito comunista si prepara al nuovo congresso che si terrà dal 18 ottobre: lo riportano i media ufficiali. L’evento è attesissimo questa volta in quanto dovrebbe vedere il consolidamento della leadership del presidente Xi Jinping, oltre che per la scelta delle nuove posizioni di vertice.

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