giovedì, Luglio 29

Corea del Nord, pronto il sesto test missilistico Russia: arrestati a Mosca due presunti membri dell'Isis pronti a compiere un attentato domani

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La Corea del Nord non smette di provocare. Secondo le ultime informazioni avute dal vice ministro della Difesa sudcoreano Suh Choo-suk, Pyongyang è pronta a compiere il suo sesto test nucleare in qualsiasi momento al sito di Punggye-ri. «C’è la possibilità di ulteriori provocazioni strategiche, comprensive sia di nuovi missili balistici sia del sesto test nucleare», ha aggiunto Suh.

La Corea del Nord nel frattempo ha fatto sapere di aver mal digerito la condanna del Consiglio di Sicurezza dell’Onu sul missile Hwasong-12 lanciato martedì che «sfacciatamente» non tiene conto del «diritto all’autodifesa di uno Stato sovrano». Un portavoce del ministero degli Esteri ha ripetuto che si è trattato solo di «un assaggio» delle risposte alle manovre congiunte Ulji Freedom Guardian tra Seul e Washington. Infatti oggi bombardieri e aerei da caccia statunitensi hanno eseguito un’esercitazione sui cieli della Corea del Sud insieme a jet militari sudcoreani, in risposta proprio a Pyongyang.

I capi delle diplomazie di Russia e Usa, Serghiei Lavrov e Rex Tillerson, ieri sera hanno discusso al telefono della situazione in Corea del Nord e hanno definito «una grave violazione di una serie di risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu» il lancio missilistico effettuato il 29 agosto. Lavrov però ha ribadito ancora una volta che «non c’è alternativa alla ricerca di metodi politici e diplomatici per il superamento delle tensioni nella penisola coreana e che è necessario astenersi da ogni passo di natura militare che possa portare a conseguenze imprevedibili».

Intanto il ministero della Difesa giapponese intanto ha chiesto un aumento record del 2,5% del proprio bilancio (5.200 miliardi di yen pari a 40,5 miliardi di euro). Mentre il portavoce del ministero della Difesa  cinese Ren Guoqiang ha affermato che il Paese non permetterà mai la guerra o il caos alle sue porte, assicurando che le soluzioni militari non sono un’opzione.

La Russia, e in particolare i servizi di sicurezza (Fsb), hanno annunciato di aver arrestato a Mosca due presunti membri dell’Isis, entrambi di origine centroasiatica, che volevano preparare attentati in luoghi affollati domani. Uno di questi aveva anche pubblicato un video online indirizzato ai membri dell’organizzazione terroristica nel quale faceva il cosiddetto giuramento di fedeltà ai terroristi. Nella residenza dell’altro arrestato, l’Fsb sostiene di aver trovato”un grande ordigno esplosivo artigianale.

Nel frattempo i russi affermano che in Siria i miliziani del gruppo Shabah as-Sunnah hanno accesso alle armi chimiche e vogliono usarle nella provincia di Daraa. Secondo la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, i miliziani prevedono di accusare le forze governative per gli attacchi chimici contro la popolazione civile.

Andiamo in Iraq, dove il premier Haidar al Abadi ha annunciato la conquista dell’ultimo distretto nel nord del Paese ancora in mano all’Isis. Il premier ha precisato che nelle ultime ore le forze governative hanno preso il pieno controllo del distretto di Tellafar, lungo la strada che collega Mosul.

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