lunedì, Agosto 2

Corea del Nord, le minacce a Usa e Onu

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La Corea del Nord continua a preoccupare. Almeno a parole. Pyongyang fa sapere che la reazione contro gli Usa per le dure sanzioni Onu sarà «mille volte più grande». Per il governo nordcoreano queste misure sono il frutto di un «odioso complotto degli Usa per isolare e soffocare» il Paese.

«Le sanzioni rappresentano una violenta violazione della nostra sovranità», si legge in una nota in cui il governo fa sapere che non parteciperà ad alcun negoziato sul nucleare fino a quando «gli Stati Uniti minacceranno il Paese». «Non metteremo il nostro deterrente nucleare di autodifesa sul tavolo delle trattative in un momento in cui affrontiamo le minacce statunitensi e non faremo mai un solo passo indietro dal rafforzare la nostra potenza nucleare».

Il ministro degli Esteri Ri Yong Ho ha fatto sapere che la Corea del Nord «è pronta a dare agli Stati Uniti una severa lezione utilizzando la sua forza nucleare strategica» e che il Paese «vuole adoperare le armi nucleari solo contro gli Usa, a meno che qualche altro Stato non si unisca all’iniziativa americana».

La risoluzione, proposta dagli Usa, ha l’obiettivo di costringere la Corea del Nord a negoziare il suo programma nucleare e balistico, dopo l’ultimo test compiuto su un missile intercontinentale il 4 luglio. Il governo nordcoreano ha minacciato gli Stati Uniti «di far pagare loro il prezzo del loro crimine. Se credono di essere al sicuro perché ci separa l’oceano, si sbagliano».

Mentre il segretario di Stato americano Rex Tillerson, di contro, ha affermato che l’adozione di nuove sanzioni «prova che la comunità internazionale è unita contro la minaccia nucleare e balistica di Pyongyang».

(video tratto dai canali Youtube di France 24 e Al Jazeera)

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