giovedì, Aprile 15

Corea del Nord: chi era il presidente ‘eterno’ Kim Il Sung

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Il 15 aprile la Corea del Nord festeggia il 105 anniversario della nascita di Kim Il Sung, ex Presidente, nato nel 1912 nel villaggio di Mangyongdae, oggi Pyongyang. La devozione del popolo per l’eterno leader dimostra l’importanza della figura di Kim Il Sung per il Paese.

Ma chi era Kim Il Sung? La sua figura politica rappresenta le fondamenta dell’intera Corea del Nord, a livello politico, sociale, culturale ed economico. Kim Il Sung in un primo momento rappresentava infatti l’emblema della lotta antigiapponese al fianco del popolo cinese. Si è trasformato poi nel simbolo della lotta per l’indipendenza del proprio Paese, la Corea del Nord. Va sottolineata la sua capacità di convogliare e organizzare, in maniera completa ed attiva, l’attività rivoluzionaria, un compito non facile, specialmente nel contesto storico a lui contemporaneo.

Il processo rivoluzionario per l’indipendenza del Paese iniziò nel lontano 1926, quando Kim il Sung riuscì ad organizzare la prima Unione per abbattere l’Imperialismo. Questo percorso fu coronato poi nel 1948,  quando fondò la Repubblica Popolare Democratica di Corea.  La stabilità del Paese fu però un traguardo temporaneo. Seguì infatti la guerra di Corea, durata dal 1950 al1953, durante la quale il Paese affrontò una dura guerra. Da questa però Kim Il Sung ne uscì vittorioso, specialmente agli occhi del suo popolo. Dopo la guerra di Corea, infatti, tornò a ricoprire la carica di capo di Stato. La sua figura rappresentava a quel punto, e tutt’oggi, la sovranità nazionale in persona, in quanto fu l’unico personaggio in grado, secondo i Coreani del Nord, di iniziare il declino dell’imperialismo statunitense.

Kim il Sung si trasformò nel fautore della ‘ rivoluzione socialista’ nel Paese, con lo scopo di rivoluzionale non solo l’assetto economico nazionale, ma seguire una rivoluzione che comprendesse anche la sfera ideologica e culturale. Durante gli anni del suo mandato, Kim il Sung non perse però occasione di eliminare i suoi rivali politici. Lanciò inoltre dei piani economici per fondare una nuova economia nord-coreana in  stile sovietico. I buoni rapporti tra Kim il Sung con l’URSS sopravvissero anche durante le preoccupanti tensioni tra Cina e Russia degli anni 60. Questa tendenza filo-russa e le scelte politiche del leader hanno inevitabilmente allontanato la Corea del Nord dall’Occidente, allontanandola allo stesso tempo da una forma di governo effettivamente democratica. Basti pensare che già nel 1972, anno in cui venne proclamata la Costituzione, e anno in cui Kim Il Sung ricoprì la carica di Presidente della Corea del Nord,  il leader aveva già stabilito che il figlio, Kim Jong-il, dovesse portare avanti il suo mandato, una volta verificatasi la sua morte.

Decidere le leggi che regolano la successione al potere è una mossa politicamente astuta e lungimirante, in quanto rappresenta un meccanismo in grado di controllare il futuro ancor più prossimo del Paese. Le scelte economiche e politiche dimostrano quanto Kim Il Sung fosse un uomo astuto e previdente. Ciò lo dimostra inoltre il risultato che tutt’oggi riscontrabile. L’ammirazione del popolo coreano, infatti, è cresciuta a tal punto da trasformarsi un vero e proprio culto  con radici culturali e sociali talmente profonde, tanto che il culto di Kim il Sung che persiste tutt’oggi.

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