lunedì, Maggio 10

Convention Repubblicana: Day One

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A Cleveland, in Ohio, si è alzato il sipario sulla Convention Repubblicana, che avrà i riflettori addosso fino al 21 luglio. Se non c’è dubbio che questa possa essere un’occasione per il partito di mostrarsi saldo e compatto prima dell’avvio delle General Election, le divisioni in seno al GOP sono ancora molte, e tutte hanno un solo nome e cognome: Donald Trump.

Il magnate miliardario di New York continua a non lasciare tranquilli gli alti ranghi del suo partito, quelli che proprio non se la sentono ancora di rassegnarsi a vederlo proiettato nello scontro a fuoco con Hillary Clinton, men che meno seduto alla scrivania dello Studio Ovale.

Ecco che allora i lavori a Cleveland non possono che iniziare sotto il segno della protesta. E la voce da cui si alza un coro contrario al The Donald è quella del movimento ‘Never Trump’. Una manciata di delegati ha, infatti, chiesto di mettere ai voti una modifica nel regolamento della convention che conferisse libertà di voto ai delegati, permettendo loro di contravvenire alla preferenza espressa dalla popolazione americana durante le primarie.

Credits: USAToday via Youtube

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Credits: Salon.com via Twitter

La presidenza ha, però, zittito la protesta lasciando agli esponenti del ‘Never Trump’ l’unica opzione di uscire in segno di dissenso.

Ma il movimento non sembra rassegnato a desistere, tutt’altro. E continua la sua crociata cercando di rinvigorire la propria protesta con nuova linfa da iniettare tra le sue fila:

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Credits: #NeverTrump via Twitter

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