giovedì, Ottobre 21

Convention democratica: uniti contro Trump USA 2016/Convention democratica

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Archiviato il carrozzone della convention repubblicana, è ora il turno di quella democratica, che va in scena a Philadelphia. Mentre Hillary Clinton si appresta a reclamare la nomination che ha ottenuto di diritto, Stato per Stato, i sondaggi più recenti le consegnano un risultato amaro. Infatti, l’ultimo sondaggio condotto da ‘CNN‘ e ORC vede il magnate newyorchese Donald Trump in testa per la corsa alla Casa Bianca di 3 punti.

 

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Credits: RealClearPolitics

Un avvio di convention inaspettato per la Clinton, che paga l’aura di inaffidabilità che sembra avvolgerla al cospetto dell’elettorato americano. Se oltreoceano l’ex first lady appare come il candidato più adatto a prendere in mano le redini dello Studio Ovale da novembre, negli States la situazione non è poi così scontata. Ecco che allora la convention si trasforma nel terreno fertile in cui far germogliare il seme della rinascita per la Clinton, grazie a una sfilata di nomi noti che ne tessano le lodi e chiariscano ogni dubbio. Una volta per tutte.

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credits: Politico Live Blog

Attesissimo il discorso di Michelle Obama, attuale first lady in carica, forse pronta a fare anche lei stessa il suo ingresso in politica non più come abbellimento dell’ambizioso -e vincente- progetto del marito. «C’è solo una persona in cui credo per la presidenza, è Hillary Clinton», ha affermato la Obama, sottolineando che in questa «elezione si decide chi avrà il potere di definire il futuro dei nostri figli. E io credo in Hillary». E pare efficace la strategia di dipingere Trump non secondo l’abusato schema della minaccia alla stabilità mondiale, ma come serio ostacolo al futuro dei bambini del mondo. Calandosi nelle vesti di una madre preoccupata per il futuro delle proprie figlie, Michelle ha tentato di ripulire la posizione della Clinton: «Grazie a lei ora le mie figlie considerano un diritto che una donna diventi Presidente».

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