domenica, Luglio 25

Convention democratica: Hillary Clinton scrive la storia 1469596997

0
1 2


Hillary Clinton è la prima donna candidata alla presidenza degli Stati Uniti d’America per un grande partito.
I lavori della convention democratica che si tiene in questi giorni a Philadelphia si fermano dunque un attimo, giusto il tempo di scrivere la storia. Decisivo il contributo di Bernie Sanders, suo avversario nella corsa alla Casa Bianca fino a una manciata di settimane fa. Quando è stato il turno del Vermont a esprimersi, l’ex Senatore ha chiesto di interrompere le votazioni e sospendere le regole per «nominare Hillary per acclamazione». Un segno inequivocabile il suo, che ricorda quello che la stessa Clinton fece 8 anni fa per Barack Obama. Un segno che, inoltre, non lascia scanso a illazioni: il partito democratico è più unito che mai -al momento- e ha un nemico unico, Donald Trump.

Credits: PBS News Hour

Ma le proteste non accennano a placarsi. Dietro quest’aura di persistente unità, è innegabile che il partito democratico sia scosso fin nelle sue fibre più essenziali dall’ennesimo scandalo email, quello che ha rivelato favoritismi interni verso la Clinton durante le primarie, e che ora parrebbe potersi ricondurre a un’azione partita direttamente dal Cremlino.

0

Putin, da sempre favorevole a un’Amministrazione Trump, sembrerebbe voler affondare la presa sulle elezioni statunitensi in un’azione che, se trovasse conferma, sarebbe a dir poco senza precedenti e darebbe una dimensione del tutto inedita al concetto di Guerra Fredda. Per Obama, intervistato sulla possibile matrice russa dell’attacco ai server del partito che ha condotto alla rivelazione di circa 20.000 email e alle dimissioni del Presidente del Comitato Nazionale del Partito Democratico, «tutto è possibile».

Credits: The Young Turks

Tuttavia, alcuni sostenitori di Sanders non smettono di dirsi fedeli a lui e al progetto che li ha infiammati durante le primarie. Un gruppo ha occupato la sala stampa del Wells Fargo Center di Philadelphia, chiedendo ai media di non sospendere l’attenzione sulla rivoluzione politica imbastita da Sanders. Alcuni si sono presentati imbavagliati e c’è chi sostiene la necessità di «votare secondo coscienza, non seguendo quello che ci viene detto, neanche se a dirlo è Sanders».
Nonostante le tensioni, ha prevalso l’impulso allo spirito di coesione, che appare quanto mai imperativo per affossare l’avanzata di un Trump che fa sempre più paura, specie ora che viene dato in testa ai sondaggi.

Credits: PBS News Hour

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->