venerdì, Gennaio 28

Controllo della mente: progetto M-K Ultra Dai nazisti alla CIA, tutti gli esperimenti per attuare il controllo della mente

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M-K Ultra, attivato il 13 aprile 1953 dall’allora Direttore della CIA Allen Dulles, era stato preceduto da progetti analoghi, in particolare il ‘Bluebird‘, che sperimentava tecniche basate su ipnosi e uso della droga, eArtichoke‘ che delineava nuovi metodi di interrogatorio attraverso la manipolazione della psiche con il disorientamento, la mancanza di sonno, la chirurgia cerebrale, l’ipnosi e gli elettroshock.

Il programma M-K Ultra andrà molto più in là. Diretto dal dottor Sydney Gottlieb (biochimico e agente della CIA), dotato di ingenti mezzi finanziari (il 6% dell’intero stanziamento dell’Agenzia), si proponeva di sperimentare diecine di metodi per influenzare e controllare la psiche. In un documento della CIA del 1955 venivano indicati i principali obiettivi cui tendeva in prospettiva M-K Ultra. Si va dall’uso di sostanze che provocano ragionamenti illogici e impulsivi al punto da discreditare in pubblico il soggetto ‘trattato’, a sostanze che rafforzano le capacità dell’individuo a sopportare privazioni, torture e coercizioni durante un interrogatorio o sedute di lavaggio del cervello. Da sostanze che creano una confusione mentale tale che un individuo non sarà in grado, durante un interrogatorio, di sostenere una verità ‘fabbricata’, a sostanze che producono i segni e i sintomi di una malattiareversibile‘, potendo cioè essere utilizzati per simularla. Da sostanze, iniettate in quantità impercettibile, che riducono l’ambizione e l’efficienza dell’uomo, a pillole, facili da somministrare surrettiziamente nel cibo o nelle bevande, che causano un’amnesia massima e temporanea e destinate ad agenti incaricati di specifiche missioni, programmati insomma ad hoc in un contesto mentale di assoluto vuoto di memoria. Un vero campionario di mostruosità chimiche e mediche!

In maggioranza gli esperimenti si basavano sull’utilizzo di psicotropi (droghe suscettibili di alterare le capacità mentali), in particolare l’LSD. Ma cosa ancora più sconcertante è che le sperimentazioni avvenivano anche su persone ignare e che non avevano affatto dato il loro assenso: membri della stessa CIA, militari, altri agenti governativi, prostitute, persone afflitte da patologie mentali e anche individui comuni.

Altra tecnica folle tentata, fu quella di iniettare per via endovenosa al soggetto, nello stesso tempo, barbiturici e anfetamine. I barbiturici avevano effetto prima e inducevano quindi il soggetto ad addormentarsi. Subito dopo, però, le anfetamine lo svegliavano, rendendo i suoi propositi del tutto incoerenti. Si riteneva che in quelle condizioni il soggetto avrebbe ‘confessato’, dando risposte sincere e interessanti. Metodo, però, presto abbandonato perché l’effetto contrapposto delle due droghe sconcertava certo la psiche del soggetto, ma provocava effetti secondari tali da poterne provocare la morte!

Con gli ingenti stanziamenti di cui disponeva, M-K Ultra avviò, inoltre, una serie di sotto-progetti specifici, come il ‘119’, che pretendeva realizzare una rivisitazione dello sviluppo scientifico in materia di interpretazione dei segnali bioelettrici dell’organismo umano e l’attivazione del ‘comportamento a distanza’. Cinque erano i settori presi di mira: sensori bioelettrici, registrazione, analisi, standardizzazione dei dati e tecniche di attivazione dell’organismo umano attraverso mezzi elettronici a distanza. Da citare anche il sotto-progetto ‘Monarch’, che tendeva al controllo mentale del soggetto attraverso la ‘dissociazione’ psichica provocata da un fortissimo trauma. Con il cervello così indebolito, con l’acquisizione di più personalità, il soggetto sarebbe stato quindi modellato ed educato per far emergere la personalità ritenuta più utile per determinate situazioni.
Anche se la Cia non lo ha mai riconosciuto, sperimentazioni del sotto-progetto Monarch sarebbero state fatte anche su bambini, secondo precise testimonianze di psichiatri e psicoterapeuti che li ebbero successivamente in cura. Si trattava di bambini con problemi appunto di dissociazione mentale. Ora, invece di curarli, i sedicenti scienziati della CIA li mettevano di fronte a situazioni tali da provocarne un’ulteriore e più grave dissociazione per sperimentare fino a che punto poteva arrivare il Mind Control.

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