mercoledì, Ottobre 20

Contro il ‘Bando Mibact per il Giubileo Straordinario’ field_506ffbaa4a8d4

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Quali competenze mancano ai volontari del Servizio Civile per il progetto ‘Archeologia in cammino’ per implementare e ampliare la conoscenza e fruizione dei beni culturali che un studente/esperto/professionista ha in qualità di ‘esperto e professionista culturale’?

Sia chiaro, noi non sappiamo chi farà domanda per quel bando, nel caso in cui non venga ritirato. Può fare domanda chiunque, anche professionisti: speriamo che ciò non avvenga, perché vorrebbe dire offrire gratuitamente le proprie competenze professionali. La beneficenza è magnifica, ma non si fa allo Stato. Quindi non possiamo dirle quali competenze mancano nelle persone non qualificate e quali servono a quelli che potrebbero andare a svolgere quel compito. Nel bando sono elencate mansioni quali la «creazione delle schede scientifiche con foto sulle caratteristiche storico-artistico-culturali dei beni presenti sul territorio», o altre, che chi le risponde, studentessa triennale in Beni Culturali, non è in grado di svolgere: certe cose si imparano durante la scrittura della tesi, o nei primi mesi di lavoro nel settore. Il «reperimento di documenti, fotografie attuali e informazioni culturali sui patrimoni legati ai materiali nei musei» se fatto da una persona non qualificata, può portare a selezioni caotiche, alla mancata individuazione di elementi storici d’interesse o più in genere all’incapacità di svolgere la mansione in maniera efficiente ed efficace. Tuttavia per concludere e rendere più chiaro il problema possiamo fare un esempio: una persona che non sa nulla sui delfini, o ha letto occasionalmente qualcosa a riguardo, può forse contribuire ad «implementare ed ampliare la nostra conoscenza sui delfini»? Ovviamente, no. Lo stesso vale per il patrimonio culturale.

Per quanto riguarda la fruizione, dunque i servizi legati all’accoglienza e alle visite, invece, è più difficile spiegarsi. Chiunque sia stato accolto in un Museo o un sito archeologico da persone che non maneggiassero bene la materia, però, sa quanto possa essere frustrante. I dati sul turismo culturale, che ci vedono costantemente dietro a Spagna e Francia, confermano la necessità per il nostro Paese di utilizzare finalmente, per agevolare la fruizione, persone competenti e pagate.

Crede che i volontari del Servizio Civile richiesti da tale bando del MiBACT per il Giubileo siano paragonabili a quelli non retribuiti dell’Expo di Milano appena concluso?

Ci sono volontari e volontari, volontariato e volontariato. Un utilizzo eccessivo e improprio del lavoro gratuito è un fatto, in questi ultimi anni. E ad Expo ne abbiamo avuto un esempio lampante e vergognoso. I risultati si sono visti, numero di visitatori inferiore alle attese a centinaia di milioni di perdita. Il tentativo di ripetere lo stesso schema è abbastanza evidente, ma noi come campagna ci siamo concentrati sul bando del MiBACT, il più grave di tutti: assumere volontari per la Caritas è diverso da assumere volontari per il Ministero dei Beni Culturali. La retorica che porta a mettere ragazzi all’accoglienza degli eventi gratuitamente è gravissima: «tutti sono in grado di parlare con la gente» non deve certo portare a «tutti possono passare ore a parlare con la gente per conto dello Stato a gratis». Questa retorica va fermata subito o rischia di avere conseguenze gravissime, anzi le sta già avendo, visti i dati sulla disoccupazione. Tuttavia il bando per ‘Archeologia in cammino’ supera anche questa già di per sé gravissima retorica: non solo chiede di svolgere gratis mansioni che invece devono essere pagate, chiede di svolgere gratis mansioni espressamente professionali e adatte per la massima parte solo a lavoratori specializzati! E il committente è l’ente che più di ogni altro dovrebbe avere a cuore la Tutela e la Valorizzazione del nostro patrimonio culturale, che evidentemente preferisce metterlo in mano a persone inesperte, a suo rischio e pericolo. In cambio otterrà un risparmio che, come ci ha confermato Expo, sarà del tutto effimero e destinato a portare ingenti perdite allo Stato, sia economiche (per via del numero di turisti che a lungo termine ne risentirà), sia storico-culturali, per quanto riguarda la gestione del patrimonio in sé.

Siete l’unica comunità di professionisti/esperti che contesta sulla rete e con azioni concrete tale bando del MiBACT per l’assunzione di volontari gratuiti per il Giubileo in Italia oppure esistono altre realtà simili nel territorio del Paese o sulla rete?

Siamo stati i primi a scrivere un articolo su tale bando e a contestarlo pubblicamente. La nostra denuncia ha avuto enorme risonanza nell’ambiente dei professionisti culturali, basti pensare che l’articolo scritto nel nostro, ad oggi, piccolo blog, ha avuto quasi 4 mila condivisioni. Alcune associazioni, quali ICOM, ci hanno pubblicamente dato ragione. Nonostante lo sdegno sia generalizzato però, finora siamo stati gli unici ad esporci con una denuncia pubblica;  fa eccezione ovviamente la Rete della Conoscenza, il network dei soggetti informazione che promuove la nostra campagna. Stiamo tentando di creare una rete e un fronte comune di protesta con tutte le realtà del settore che sono contrarie a questo bando, offensivo per tutti i professionisti dei beni culturali, e che finora non hanno ancora manifestato pubblicamente il loro sdegno e la loro contrarietà. Per chi sta leggendo questo articolo o potrà anche leggere quello sul nostro blog, lo invitiamo a contattarci per aiutarci a diffondere tale campagna di #Miriconosci, estendendo ovviamente tale appello anche alle associazioni sia di singoli realtà locali che sparse a livello più esteso in campo nazionale o internazionale, se saranno interessate a sottoscrivere questa denuncia. Questa è una battaglia che deve essere comune a tutto il mondo dei beni culturali, non può e non vuole essere una battaglia della campagna ‘Mi Riconosci?’.

 

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