mercoledì, Maggio 12

Contro il ‘Bando Mibact per il Giubileo Straordinario’ field_506ffbaa4a8d4

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In occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia il MiBACT ha proposto in data 29 dicembre 2015 un bando per l’assunzione di volontari che lavoreranno in forma gratuita per 9 mesi in musei e siti archeologici italiani (vedi il bando direttamente su MiBACT). Tra di essi 29 volontari del Servizio Civile saranno impiegati per il progetto ‘Archeologia in cammino’, uno dei progetti presenti nel bando per la valorizzazione e fruizione del Municipio I di Roma. Tale bando in scadenza alle 14 del 25 dicembre 2016 assume volontari, che abbiano compiuto alla presentazione i diciotto anni e non abbiano superato il 28 anno di età, al fine di implementare ed ampliare la conoscenza e la fruizione dei beni culturali, artistici e architettonici, ma chi fa domanda deve presentare la sottoscrizione a uno soltanto dei progetti indicandolo nella domanda, pena esclusione dalla partecipazione al concorso pubblico. Inoltre il MiBACT pubblicherà tutte le informazioni sulle selezioni e graduatorie sul bando nella Sezione Servizio Civile Nazionale del suo sito e non fornirà altro avviso ulteriore.

Tali volontari si occuperanno di vigilanza del patrimonio museale all’interno dei locali espositivi e nelle aree di pertinenza del museo; accoglienza del pubblico fornendo la prima informazione (svolgendo anche funzioni connesse all’accesso del pubblico); supporteranno gli addetti nella raccolta della documentazione ed informazioni sui beni presenti sul territorio; saranno attivamente impegnati nel reperimento di fotografie attuali e storiche di monumenti e siti di interesse. Collaboreranno inoltre con gli esperti alla creazione delle schede scientifiche con foto sulle caratteristiche storico-artistico-culturali dei beni presenti sul territorio. Possono partecipare a tale bando anche coloro che hanno lauree specialistiche e triennali legate all’archeologia, storia dell’arte, archivisti, esperti storici dell’arte e archeologi o di turismo culturale, ma non verranno pagati per svolgere tali compiti e svolgeranno la loro attività gratuitamente, come gli stessi volontari. Inoltre si impiegheranno anche volontari afferenti alla Caritas o della Società Volontaria di Soccorso, persone che è previsto siano presenti come forze d’aiuto per ogni Giubileo. Si potrà usufruire della flessibilità di orari per svolgere il servizio, ma si è tenuti a svolgerlo anche nei prefestivi e prefestivi, più è obbligatoria la partecipazione a corsi o seminari di avviamento al tale lavoro passata la selezione.

La richiesta di ritirare il bando immediatamente è stata espressa, il 1 gennaio 2016, da parte della campagna ‘Mi Riconosci? sono un professionista dei beni culturali’, tramite un appello in rete a questo link, perché tali aderenti dell’associazione ritengono tale bando terribilmente offensivo nei confronti dei professionisti dei beni culturali, e pure controproducente alla gestione della cultura italiana.

Abbiamo chiesto il parere di Federica Tarasco, intervistata a nome della campagna ‘Mi Riconosci? sono un professionista dei beni culturali’. Tale campagna promuove la promozione della regolamentazione dell’accesso alla professione e la valorizzazione dei titoli di studio del settore, nata dall’impegno di un gruppo di studenti e professionisti e promossa dalla Rete della Conoscenza. Ha visto la luce pubblicamente alla fine del 2015, dopo una lunga gestazione.

 

Perché contestate il bando del MiBACT per l’assunzione di volontari gratuiti per il Giubileo?

Siamo una campagna che chiede il riconoscimento delle professioni dei beni culturali e la valorizzazione dei titoli di studio del settore, non potevamo non contestare questo bando. È a dir poco imbarazzante e offensivo nei confronti di tutti i professionisti attuali e futuri. Non è la prima volta che vengono impiegati in modo inopportuno volontari nel settore dei beni culturali, purtroppo: è una triste realtà e ne paghiamo le conseguenze a caro prezzo. È la prima volta però, quantomeno in anni recenti, che il MiBACT stesso recluta volontari per svolgere il lavoro dei professionisti. O meglio, è la prima volta che lo fa pubblicamente e senza vergogna, senza tentare di mascherare la cosa. Sì, perché nel bando sono descritti minuziosamente i compiti da svolgere, e sono compiti da archeologo anzitutto, e in seconda battuta anche da archivista e storico dell’arte. Un volontario non qualificato non sarebbe in grado di svolgerli, se non molto male; e qualora invece al bando rispondessero persone qualificate… beh, dovrebbero svolgere la loro professione a titolo sostanzialmente gratuito. Un fatto semplicemente inaccettabile e vergognoso.

Che cosa proporreste di cambiare di tale bando del MiBACT e in che modo lo modifichereste?

Difficile rispondere a questa domanda. È un bando totalmente illogico, non è un caso che il Ministero non l’abbia minimamente pubblicizzato, pubblicandolo solo nel proprio sito. Bisogna ritirarlo, oppure cambiare tutto dall’inizio alla fine, non c’è niente da salvare, se non i compiti elencati: è molto utile assumere persone per quei compiti (29 sono anzi molto poche), ne beneficerebbero i turisti e il patrimonio culturale. Ma con quei compiti il Servizio Civile non ha niente a che fare: è necessario assumere persone competenti, che conoscano la professione che andranno a svolgere e che possano compiere le mansioni assegnategli con cognizione di causa. Oppure non si otterrà nessun beneficio, anzi nel peggiore dei casi si creeranno danni. E, fatto che dovrebbe essere scontato in un Paese civile, tali persone, tali professionisti, dovrebbero essere pagati per il lavoro svolto. Ma davvero questo, nel 2015, serve specificarlo? Purtroppo, a quanto pare, sì.

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