sabato, Aprile 17

Contro gli sprechi alimentari ora c’è la legge

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Con 181 sì contro 2 no e 16 astenuti il disegno di legge sugli sprechi alimentari (‘Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi‘, ddl 2290) è stato approvato, ieri, in via definitiva, dall’Aula del Senato. Il provvedimento ora è legge. Il Governo, dal premier Matteo Renzi, al Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, ha espresso la soddisfazione per un provvedimento che «è una delle più belle e concrete eredità di Expo Milano 2015», come ha affermato Martina.

Gli sprechi alimentari (minimo 10 massimo 20 milioni di tonnellate di prodotti alimentari, di cui 5,6 milioni di cibo generato in eccesso) costano all’Italia tra gli 8 e i 12,5 miliardi di Euro, lo 0,5% del PIL nazionale, che sono persi per il 54 per cento al consumo, per il 21 per cento nella ristorazione, per il 15 per cento nella distribuzione commerciale, per l’8 per cento nell’agricoltura e per il 2 per cento nella trasformazione, quanto basterebbe per sfamare 44 milioni di persone. I poveri in Italia, secondo gli ultimi dati ISTAT relativi al 2015, si stiama siano 4 milioni e 598 mila (1 milione e 582 mila famiglie). La lotta allo spreco del cibo è, dunque, alla base di qualsiasi politica volta al contrasto della povertà. Oltre che di una inversione di marcia che conduca a modelli economici sostenibili. «Ripristinare un giusto equilibrio sul consumo di cibo non può avvenire secondo le regole del modello ad economia di mercato che hanno, invece, determinato disparità. Con questa legge si vuole promuovere un modello nuovo che, facendo leva anche su principi di eticità, consenta di rimettere in circolo ciò che non viene consumato», ha affermato la senatrice Maria Teresa Bertuzzi, capogruppo Pd in commissione Agricoltura a Palazzo Madama e relatrice del provvedimento. «Una legge contro lo spreco di cibo», quella appena approvata, che vuole «fare dell’Italia un Paese in grado di trainare gli altri nella lotta allo spreco alimentare», ha detto Bertuzzi. Un provvedimento che «vuole, da una parte, educare i cittadini al valore del cibo, dall’altra, facilitare la donazione da parte degli operatori economici», costruito insieme al Terzo Settore, sottolinea Andrea Olivero, vice Ministro alle Politiche Agricole, «insieme cioè alle associazioni e agli enti caritativi, dalla Caritas al Banco Alimentare, fino a Sant’Egidio, che da sempre sono al servizio degli ultimi, intercettando gli sprechi e ridistribuendoli giorno dopo giorno con grande costanza e con capillarita’ impressionante».
Olivero ha sottolineato lo spirito della legge: «Non abbiamo seguito la logica punitiva recentemente scelta dalla Francia, che peraltro recupera e ridistribuisce molto meno di noi, prevedendo solo obblighi e sanzioni. Abbiamo scelto di agevolare chi dona, di favorire, promuovere, educare: per una volta le istituzioni si muovono per accompagnare e non per multare».

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