sabato, Maggio 8

Contrappunto: duecentocinquanta, la gallina canta Lasciala cantare… Un bilancio di 250 puntate. Ed una prospettiva

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Ma s’io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni, credete che per questi duecentoquarantanove appuntamenti (con questo duecentocinquanta, 250!) avrei scritto opinioni? Per quanto, in grandissima parte, tutto tranne opinioni siano state, quanto fatti, notizie, informazioni

Così, giunti alla Puntata numero duecentocinquanta, appunto, de il Contrappunto su L’Indro quotidiano on line, ne approfittiamo per considerare il passato e guardare all’avvenire. ‘Pesando’ anche  il Punto, la Settimana, il recente ma ormai consolidato Strapaese delle meraviglie, tutti gli altri interventi d’ogni tipo e natura. (E la narrazione dipanatasi nel fortunato romanzo Elena Bardotti Bugli, la donna che per prima scoprì il seno, che ci ha accompagnato per tutto lo scorso Agosto 2015, e che pure potete ora andare a leggere, o rileggere, integralmente). Riflessioni su politica, economia, giustizia, vicende internazionali, informazione, comunicazione… Proviamo a ricordare e riavvolgere qualche fil rouge, sopra tutti quelli su cui tornare e continuare, visto che, rinnovellando la filastrocca infantile, “la gallina canta” ed intende continuare a cantare.

E dunque…

La Terza Guerra Mondiale a pezzetti sdoganata da tempo da Francesco. Dal 18 Agosto 2014 per l’esattezza, e sembrano scoprirlo veramente solo ora. E tutto il rivoluzionante, contrastato ma vincente, percorso del Papa argentino. Con i correlati orrori quotidiani cui siamo abituati, ché gli assassini di massa dello Stato Islamico sembrano brava gente, al confronto. Il Gran Circo dell’autoreferenzialità, sotteso all’invenzione di programmi altamente educativi, da Barnum, alla fiera dell’ego a Tutti bravi dal posto. E, per rimanere in tema di circhi, il racconto dello straordinario Circo a Tre piste, o forse Tredici, Trenta, Trecento… del funanbolico Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Con i suoi calviniani Ministri inesistenti, da quello dell’Interno, Angelino Alfano, al sopravvenuto Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. Per tacer di altri. Governo a sua immagine e somiglianza, ed assicurazione di non interferenza. Che poi sia il migliore dei Governi possibili, o almeno accettabili, per l’Italia, è altra questione. E qui saremmo più dalla parte di un contrappasso alla Candide, ou l’Optimisme di Voltaire.

Ed ancora la decrittazione di un ‘Regime dell’informazione’ che si dichiara implicitamente (ed a volte neanche solo implicitamente) “lieto di poter servire“. Anche chi, magari, non vorrebbe essere servito, ma si sa di fronte ad una personale (e collettiva) vocazione… Le ‘Fenomenologie’ ed i ‘Ritratti’ di protagonisti nei vari campi. Abbiamo cercato di rintracciare il non detto, l’altra faccia. I migliori sono ancora a venire, dal sempre più stizzoso e stizzito Massimo D’Alema, al maggiormente rappresentativo di un’intera categoria: il Gianfranco Fini che ha ricominciato ad agitarsi, divenuto però quasi personaggio di Ludovico Ariosto: “Il prode cavallier non s’era accorto / andava combattendo, ed era morto”. E, con lui, i tanti altri che non se ne accorgono.

Abbiamo, in positivo, cercato di individuare quanto, di nuovo e scardinante la nostra insopportabile realtà ingessata stia nascendo o possa nascere. A partire dalla rifondazione delle basi, cioè delle regole del gioco. Ed il ruolo che potrebbero giocare persone nuove ed antiche, e nuovi soggetti, come ora ‘Laboratorio Italia’ e ‘Laboratorio 2016’. Così come, in primo luogo, la funzione, positiva in un giudizio complessivo, giocata dal Movimento Cinque Stelle. Ma anche i tentativi di  Maurizo Landini e la sua, ora apparentemente un po’ ‘dispersa’, ’Coalizione sociale’. Il ‘Possibile’ di Giupeppe Pippo Civati con la sua sfortunata, ma generosa, avventura referendaria. In cui “l’hanno rimasto solo” quegli altri “quattro cornutacci”. E il SI’ che potrebbe pure venire dalla neonata ‘Sinistra Italiana’, per quanto sembri ricalcare operazioni già viste. E già fallite. Ma da inguaribili, eccessivi ottimisti, e siccome la speranza è l’ultima a morire…

Abbiamo provato ad aprire strade, raccontare ‘cose’, analizzare la realtà. Continueremo, visto che ci sono tante altre cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare.

Quanto a tutto il resto…

(Si ringrazia Francesco Guccini per lo spunto, e gli spunti, offerti al presente pezzo. E per tante altre cose).

 

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