domenica, Ottobre 24

Contando su una vera ‘Festa’ della Repubblica Mattarella ha fatto il suo dovere, adesso tocca al Governo appena insediato

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Sergio Mattarella ha fatto il suo dovere (egregiamente, prendendosi grandi rischi ma portando a casa la ‘partita’ in nome della Costituzione e del rispetto delle regole del gioco), i leader politici che hanno dato vita al Governo hanno dimostrato più senso di responsabilità e rispondenza al mandato elettorale ‘vincente’ da parte degli elettori italiani di quanto ad un certo punto sembrasse, adesso tocca al nuovo Governo, ed al suo Presidente Giuseppe Conte, dimostrare di non essere un ‘Re travicello’, e tocca ai cittadini fare il proprio dovere di cittadini ciascuno nel proprio ambito ogni giorno, anche controllando parlamentari eletti ed Esecutivo attraverso i tanti strumenti di democrazia diretta (ma non solo) che il nostro Ordinamento mette a disposizione: se sarà così la ‘Festa della Repubblica’ non sarà solo una più o meno sentita ricorrenza del ‘2 giugno’, ma diverrà vera, e quotidiana, Repubblica in festa.

La posizione su questa crisi e quanto avvenuto in questi ‘dieci giorni che sconvolsero l’Italia’ è stata espressa da ‘L’Indro’ nel ‘L’Editorialedi mercoledì 30 maggio (2018): ‘Perché stiamo con Mattarella’. Lo descrivevamo come «Capo dello Stato ‘super partes’ non solo per definizione». Non c’è molto altro da aggiungere (oltre, magari, ad andarselo a leggere o rileggere, compresi i rimandi a numerosi nostri articoli ed interventi). Quella mattina del 30 maggio era quasi due giorni prima dello scioglimento della crisi di Governo, avvenuto nella serata di giovedì 31 con la presentazione della lista dei Ministri e l’odierno giuramento (venerdì 1 giugno 2018). Ora il nostro Giancarlo Guarino riassume e spiega bene la situazione politica Costituzionale ed Istituzionale in ‘Convulsioni e…. alla fine ha ‘vinto’ Mattarella’ (1 giugno). Indubbiamente la ‘puntata’ del Presidente Mattarella ha avuto successo, come analizzavamo nei quattro pezzi in sequenza di Gabriele Della Rovere: ‘L’’all-in’ vincente del pokerista Mattarella’ (giovedì 31 maggio) a compimento del piano che ha visto il ritorno sulla strada solo apparentemente abbandonata qualche giorno prima, e precedentemente ‘Governo, il gioco dell’oca’ (mercoledì 30 ), ‘Cottarelli caos totale’ (martedì 29), ‘Mattarella e l’11 settembre della democrazia italiana’ (lunedì 28).

Per quanto ci riguarda avendo fornito, ci pare, un contributo riconosciutamente utile nel corso di questi tempestosi eventi, continueremo in questa direzione. Aperti come sempre ad essere strumento di conoscenza, dialogo e dialettica ma, come sempre, a partire da dati di fatto ed offrendo strumenti di ‘lavoro’ e riflessione operativa. Anche attraverso contributi interni ed esterni che pure forniremo, ed anzi sollecitiamo. Intanto un grazie a Mattarella, un grazie al Presidente del Consiglio brevemente incaricato Carlo Cottarelli che in questo concordato gioco delle parti orchestrato dal Quirinale ha dimostrato di essere un vero ‘civil servant’ (e speriamo gliene verrà dato atto e merito) e, comunque la si pensi, buona fortuna al primo Governo di questa XVIII Legislatura appena insediatosi e che si appresta a chiedere la Fiducia di Senato e Camera.

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