Conseguire il diploma: le differenze tra il percorso pubblico e quello privato Formali e legali, didattiche e di costi: ecco le diverse caratteristiche delle due tipologie

Quello di conseguire il diploma di scuola superiore è un obiettivo comune a tantissimi giovani, senza trascurare le persone più grandi che hanno scelto di impegnarsi nello studio in età più avanzata e che desiderano dunque raggiungere tale titolo.

Ma quali sono le alternative a cui si può far riferimento?

Premesso che, ovviamente, vi è la possibilità di scegliere tra decine di diversi indirizzi, le strade tra cui è possibile scegliere sono due: ci si può iscrivere ad una scuola pubblica, oppure si può optare per un diploma da privatista iscrivendosi ad istituti privati come Studenti&Docenti.

A questo punto ci si starà sicuramente chiedendo: ma quali sono le differenze tra queste due tipologie di scuola superiore?

Le differenze formali e legali

Dal punto di vista legale e formale, assolutamente nessuna: gli anni scolastici che vengono portati a termine con esito positivo presso una scuola pubblica o una scuola privata sono del tutto equiparati e consentono di accedere all’anno successivo.

Il discorso è analogo anche per quel che riguarda gli esami di maturità: anche l’esame finale, infatti, può essere svolto presso un istituto privato, a condizione ovviamente che si tratti di un istituto regolarmente autorizzato, dunque non è affatto vero che lo studente privatista debba spostarsi verso la scuola pubblica per le prove che andranno a concludere il percorso.

E il diploma? Ebbene, anche il diploma conseguito presso una scuola privata è equiparato a quello conseguito presso una scuola pubblica, dunque non sussistono, da questo punto di vista, differenze di alcun tipo.

Sulla stessa stregua del diploma rilasciato da una scuola pubblica, infatti, il diploma rilasciato da un istituto privato è spendibile per l’iscrizione all’università, per partecipare a concorsi pubblici in cui è richiesto tale titolo e via discorrendo.

Le differenze didattiche

Le differenze tra scuola pubblica e privata, dunque, sono prettamente di natura didattica: mentre nella scuola pubblica, ovviamente, si è parte di una classe mediamente numerosa, nella scuola privata si può senz’altro usufruire di una didattica maggiormente ‘ad personam’.

Molti istituti privati offrono ai propri studenti un vero e proprio servizio di tutoraggio, tramite il quale l’allievo ha modo di colmare per tempo eventuali lacune e può essere motivato in maniera più specifica e personalizzata, tenendo appunto conto dei suoi principali punti di debolezza.

Gli istituti privati sono soliti offrire ai propri studenti delle formule di studio piuttosto flessibili: molta didattica, ad esempio, può essere svolta in maniera telematica, e comunque le lezioni non vengono svolte necessariamente negli orari canonici.

Quest’ultimo aspetto può essere assai utile, ad esempio, per chi ha già un lavoro ma vuole conseguire un diploma, facendo conciliare le due cose.

Le differenze di costi

Delle differenze vi sono, ovviamente, anche per quel che riguarda i costi: se l’iscrizione alla scuola pubblica è gratuita, al netto ovviamente delle tasse previste e delle spese correlate all’acquisto di libri e materiale, l’iscrizione a una scuola privata comporta anche il pagamento di una retta che deve essere riconosciuta all’istituto.