martedì, Settembre 28

Congo: ripreso il processo a ‘Terminator’ Ntaganda

0

È ripreso presso la Corte penale internazionale dell’Aia il processo per crimini di guerra contro l’ ex leader ribelle congolese Bosco Ntaganda. L’uomo ha lanciato lo sciopero della fame per protestare contro le condizioni della sua detenzione.

Ma chi è Ntaganda? La sua carriera militare è iniziata nel 1990, quando, ad appena 17 anni, si è unito al Fronte Patriottico Ruandese, oggi al potere a Kigali. Da allora ha fatto parte di diversi gruppi armati e nel gennaio 2008, dopo l’arresto di Laurent Nkunda in Rwanda, è diventato il leader dei ribelli del CNDP (Congresso Nazionale per la Difesa del Popolo). Il 23 marzo 2009 ha firmato un accordo di pace con il governo di Kinshasa ed è stato integrato con tutti i suoi uomini nell’esercito regolare.

Nonostante il mandato di cattura emesso dalla Cpi, Ntaganda ha continuato a frequentare gli ambienti bene del Paese.  Ma nell’aprile del 2012, offeso dalle promesse non mantenute del presidente Joseph Kabila, insieme a circa altri 700 soldati ha disertato, tornando sulle colline del Nord Kivu e creando il nuovo gruppo M23, che nel giro di qualche mese è riuscito a prendere Goma, capitale della Provincia e città strategica del Congo dell’Est.

Poi le guerre intestine al gruppo, è arrivata la divisione: una parte ha deciso per l’accordo con il governo, l’altra, quella guidata da Ntaganda, ha tirato dritto per la propria strada. Ma all’improvviso nel marzo del 2013 ecco che si consegna agli Usa a Kigali, per poi essere trasferito all’Aia.

L’uomo è soprannominato ‘Terminator’ per via dei massacri perpetrati nel 2002 nel nord-est del Congo quando era a capo dei ribelli dell’Unione dei patrioti congolesi. Lo scorso anno Ntaganda si è dichiarato non colpevole per i 18 capi di accusa che pendono sulla sua testa, fra cui quelle di omicidio, di reclutamento di bambini soldato e di utilizzo di donne come schiave del sesso.

(video tratto dal canale Youtube della BBC)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->